martedì 31 marzo 2009

LEZIONE 31 MARZO 2009

PRESENTAZIONE GRUPPI SULL'INTERESSE DI RICERCA E COLLEGAMENTO CON I TESTI DELLE INTERVISTE



Gruppo 4: ricerca in outsourcing/supporto esterno


Gruppo 9: ruolo dei key-users e gruppo di supporto: conflitti di interesse?


Il key user fa da ponte tra cultura degli sviluppatori e degli utenti. Conflitti di identità: il key user deve rappresentare tutti i requisiti dei propri colleghi e doverli poi rappresentare agli sviluppatori (stretto tra diverse comunità epistemiche). Il key user ha un valore rappresentativo dei suoi colleghi rispetto al gruppo di supporto e deve mediare le esigenze dei propri colleghi conoscendo e tendendo in considerazione le necessità degli sviluppatori.


Gruppo 10: l'uso di PAS nel ruolo di reporting; il ruolo dell'ufficio studi;


Gruppo 8: SOFINZO: rilevazione delle prestazione;

Gruppo 7: processi che si attivano in seguito alla richiesta di consulenza (a Fresenius). Come vengono gestite le richieste di consulenza?



Gruppo 2: SAp (come blackbone)/SAP didattica/ Esse3 quale integrazione? (Sap Campus al posto di Esse3? o quast'ultimo è efficiente e completo, tanto da non essere sostituito??);



Gruppo 3: utilizzo del modulo HR del sistema SAP (nell'ufficio delle risorse umane dell'Università di Trento); analisi della documentazione, e presentazione della bozza di intervista;



Gruppo 1: Traiettorie di carriera (task force che ha portato all'implementazione del sistema SAP);
Gruppo 6: actor-network theory (molteplicità di attori all'interno del sistema SAP e dell'università di Trento e relazione tra di essi);



Gruppo 5:

LEZIONE 30 MARZO 2009

LAVORO PER MARTEDI' 31 MARZO 2009
Calare l'interesse di ricerca nei dati, facendo riferimento letterale a quei brani della trascrizione in cui gli intervistati dicono qualcosa che è stato all'origine dell'interesse di ricerca:
Da dove ci è venuto in mente?
Dove vengono accennati gli aspetti che ci sembrano degni di approfondimento perchè problematiche/interessanti?
Problematico/interessante sono termini che si attribuiscono ad un dato a seconda di quello che è stato letto o discusso a livello teorico: estrapoliamo un dato perchè interessante/problematico alla luce di quello detto in letteratura.
I linguaggi si incontrano sul terreno concreto delle interviste.

LAVORO PER LUNEDI' 6 APRILE 2009
1. INTRODUZIONE: un aspetto introdotto a lezione e con le interviste che ci è parso interessante da approfondire
2. REVIEW DELLA LETTERATURA: cosa è stato scritto sull'argomento
3. TEORIE DI RIFERIMENTO: la posizione rispetto alla conoscenza del mondo esterno, la visione del mondo che ci guida. L'analisi dell'organizzazione legata ad aspetti sociali si rifà a metodi qualitativi (parlare con le persone, andare sui luoghi di lavoro)
4. METODOLOGIA: come si intende portare avanti l'analisi/ricerca
(appendice con domande intervista per es: quale formazione?c'è confronto con i colleghi? Quando c'è un nuovo membro cosa succede? Per quanto tempo viene seguito nella fase iniziale?)

martedì 17 marzo 2009

Lavoro Di Gruppo

lezione 17 marzo

lavoro gruppo 1
quattro punti significativi
-dinamiche di come si lavora all'ufficio studi (dal dato all'informazione)
- le traiettorie di carriera della task force per l'implementazione e l'applicazione del SAP
- percepire il sap nelle unità amministrative periferiche: come l'impiegato si rapporta con il sistema informativo
- la figura del key user

gruppo 2
temi -diffusione delle informaioni
-utenti impersonali
-sistema impachettato
-> Esse3, in particolare sulla didattica

gruppo 3
approfondimento tematica del modulo HR human resources tramite interviste e/o interviste strutturate con i dipendenti dell'ufficio
obb. conoscere il funzionamento del sistema SAP
il tema è quello delle risorse umane

SCADENZE
30-31 marzo trascrizione interviste
per il 6-7 aprile: documentodi cinque pagine con il disegno della ricerca
prima pagina la domanda di ricerca e l'interesse, quali problematiche, perchè legato a letteratura
letteratura sull'argomento trattato
breve riferimento alla teoria
metodologia, accesso al campo, come fare le interviste
presentazione dei dati lettura discussione
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gruppo 4
I limiti dei sistemi informativi: sono sistemi dinamici, come reagiscono al cambiamento dell'ambiente.

gruppo 6
actor network theory - come applicarla ad un caso di studio per verificarne la bontà
ma l'operazione è epistemologicamente invertita...

gruppo 7
intervista che lavoro fa _ qual'è il lavoro del consulente?

gruppo 8
la parte degli ERP che si chiama SOZINFO
risorse umane e rilevazione delle prestazioni - concentrarsi sulla responsabilità
sui manager

gruppo 9
intervista utilizzatori

gruppo 10
implementazione del sistema sap per la gestione del sistema aeroporto del garda
mySAP ERP

lunedì 16 marzo 2009

lezione 16 marzo

Interviste.

Dirigente finanziario
servizi di comunicazione: sistema info di processo particolare non c'erano queste funzioni, ma si era scelto di prseguire il cambiamento con il supporto di una forte schioera di consulenti. Scopo cambiamento universitario con scelta ad hoc.
implementato il sistema dopo approccio progettuale, Sap (sistema complesso)per poi aggiungere altri moduli (modulo finanza, risorse umane, gestione) a supporto (database integrato fino a gestire anche le risorse umane).
Seconda fase del progetto: a distanza di tempo c'è stata necessità di aggregare
partenza 2008, consolidamento, impatto importante per lo scenario universitario statale;
Gruppo di supporto: problema di reperimento delle competenze tecniche da parte del personale. per l'ente pubblico trovare le personalità necessarie per portare avanti questa fase di post implementazione non è stata facile, proprio perchè tendenzialmente questi professionisti sono impiegati in imprese private.
rapporto tra scelte tecniche e realtà socio-strutturali.
L'ateneo ha fatto un percorso adeguatamente strutturato per alcune aree, in altre, specialmente condizionato da un supporto esterno.
strutturazione interna cresciuta con l'avanzamento del progetto: supporto Sap formato da 5 persone. Progetto con obiettivo di innvazione nella gestione del sistema informativo. Gara- processo socio economico complesso che prevede una documentazione, una dimostrazione ecc, per capire la priorità che il sistema si da rispetto a qual sistema.requisiti funzionali indicativi. (Chi vince la gara, vende il pacchetto e la consulenza).
Task force - persone impegnate a tempo pieno nell'ateneo, nel perseguimento dell'obiettivo.
Il mezzo, in questo caso la tecnica utilizzata, implica una forte riorganizzazione del sistema: attenzione alla normativa, alle conseguenze dei processi.
Un software applicativo: aspetto infrastrutturale, aspetto di base l'università ha optato per l'esternalizzazione perchè l'entità di questo sistema era talmente vasta che il sistema pubblico non poteva sostenerlo (complessità della ricerca del reperimento delle risorse umane copetenti per il settore).
implicazioni: trovate competenze più tipiche del settore privato. differenza fra settore pubblico e privato: cambiamenti normativi sono continui all'interno del settore pubblico, più vincolante del settore privato.

cosa possiamo fare con questo sistema??
le tecnologie portano con sè gli obiettivi.
Saap sia strumento sia fonte di report, che vengono utilizzate soprattutto come fonte di informazioni nel prendere decisioni, per elaborare simulazione e anticipare gli eventi. una cosa è mettere insieme i dati, un altro è estrapolare informazioni dai medesimi.
tendenze e abilità interpretative è un ulteriore competenza che deve essere acquisita dai tecnici Sap.
"panopticon": in riferimento alla possibilità dell'individuo-operatore di usufruire di dati accedendo a lavori di sintesi, sommabilità dei dati.
Ufficio Studi dell'univerità ha una struttura e una padronanza trasversale. funzioni che sono adibite alla produzione di dati e di sintesi,
avere sap vuol dire avere queste cose. (dirigenti dei sistemi informativi sia quella di minimizzare l'impatto di saap: è un sistema gestionale, fa di più di un sistema gestionale qualsiasi..)
Le decisioni ora vengono prese sulla base di questi dati.

Possibilità di formare persone a livello sistemistico. in seguito nella fase di implementazione hanno assunto ruoli di responsabilità; membri della task force sono diventati key-user, essi rappresentano il punto di contatto tra l'amministrazione centrale e la direzione informatica (in questo caso prima hanno fatto parte della task force, poi nel corso dei 9 anni sono stati assunti dall'amministrazione); le biografie personali di coloro che hanno lavorato al progetto si sono evolute, assunte per un progetto di introduzione di Sap e che poi hanno proseguito nella carriera amministrativa.

passaggio di conoscenza : processo continuo.

impatto delle tecnologie: retroazione molto importante della scelta dei mezzi nella definizione degli obiettivi: questo comporta scelte di strutturazione.
Le "comunità di pratica" che si generano attorno a questo sistema informativo sono gruppo di manutenzione, ufficio studio, comunità di key user, che prima non c'erano, che arrivano dalla task force.
corrispondenza fra org interne e key user organizzati in varie aree verticali: come?
attività di supporto, sviluppo ecc non vedono le persone organizzate in maniera specifica, per specializzazione ecc.
Sap è il sistema base, (backbone), sulla quale appoggiare gli altri sistemi dipartimentali, nel mondo della ricerca hanno un sistema che non è Sap,altri sistemi interfacciati con il Sap, Esse 3 per la didattica, Cineca per quel che riguarda le pubblicazioni dei docenti nelle attività di ricerca( ad es. in USA il budget di ricerca è proporzionato alla quantità di pubblicazione dei docenti, qui no).
Ricerca di un modo per integrare i vari moduli esterni a Sap: il problema non è tanto la modifica del Sap per adattarlo ai processi organizzativi, ma è nel mantenimento del collegamento dei vari sistemi;(resistenze delle varie comunità professionali in relazione ai limiti di avere un unico sistema di riferimento, trade off fra quanto far lavorare il dipartimento informatica e la soddisfazione dei vari componenti inter-organizzativi. questa diventa più una relazione di gestione, più che una relazione operativa.
Scelta di mantenimento di un sistema standard, in cui raramente si chiedono delle personalizzazioni, me viene creato all'interno un gruppo di gestione e collegamento con gli altri sistemi esterni.

martedì 10 marzo 2009

PRESENTAZIONE 10 MARZO 2009

PRESENTAZIONE 2

lezione OSIA 10/03/2009

Gruppo 1

ERP
Enterprise Resource Planning
entra nel dibattito accademico a fine anni 90 con discreto scuccesso nel 2000. Successo di questo sistema gestionale per 3 motivi:
1) tecnico: importanza alle esigenze del cliente
2) manageriale: ci si muove verso un'azienda più funzionale, più snella e flessibile
3) mercato: a fine degli anni '90 era capace di sostituire il prodotto precedente ed era in grado di migliorarlo in aspetti di qualità.

motivazione di introduzione di questi tipi di sistemi:
capacità di adattamento ed evoluzione; nell'azienda cresce la necessità di condividere le informazione a più livelli, c'è necessità di controllo finanziario e di integrazione. ha un ruolo importante nel cambiamento organizzativo. la competenza tecnica nella progettazione del sistema in questione fa si che le aziende ne facciano ricorso con fiducia.

mercato degli ERP
diffusione del sistema informativo ai servizi pubblici.
altamente concentrato : son usciti dal mercato i piccoli produttori di software e inglobate nelle grandi case produttrici.

Gruppo 2

Domanda di ricerca dei sistemi informativi di soluzioni generiche .
COTS:commercial of the shelf_ acronimo usato al posto di Erp, è un sistema più generale rispetto a quest'ultimo.
su cosa si basa la scelta degli utenti di utilizzare un sistema invece di un altro?
come creare un software generale tanto da poter essere usato da più aziende?
prima i software erano personalizzati e creati ad hoc per l'azienda stessa. il rapporto fornitore/utente del servizio era molto stretto, perchè gli utenti venivano consultati durante la creazione del software stesso.
nel caso della creazione di software confezionati viene a mancare il raporto diretto fra fornitore e cliente. il primo in questo nuovo modello si trova di fronte a nuove sfide: pianificare le priorità del sistema; rendere il software affidabile e capace di afforntare la sfida competitiva e tenere i costi accessibili.
la mancanza del rapporto fornitore/cliente può creare dei problemi: distorsione delle info che lascia l'utente, proprio per questo sono stati creati dei consulenti specializzati al loro interno (sap crea delle partnership in modo da garantire che le esigenze dell'utenza vengano colte per ovviare ai problemi di distorsione accennati prima).

gruppo 3

ERP Selezioni e approviggionamento (Come si fa a scegliere quale software utilizzare)
Applicazione di pacchetti standardizzati dalle imprese rappresentano una sfida: pacchetti standard/non standard costruiti attorno a modelli di riferimento: funzioni gerarchiche. 2 domende:
1)si possono considerare questi ERP come "Driver" di pratica migliore?
2)se questi Erp sono sufficientemente flessibili per soddisfare la gamma delle possibili pratiche organizzative?
Risultati: concorrono più opinioni nel determinare le "migliori pratiche";

Approvigionamento di software è complesso, presenta caratteristiche difficili da stimare.
viene promossa l'offerta dei prodotti usando termini di difficile comprensione. Problema ovviato attraverso procedurecome uso di richiesta per informazioni e richiesta per proposte.

Scelta dei pacchetti:
annunci pubblicitari;
descrizione del software;
dimostrazione del software;(altamente aleatorio perchè nel caso degli erp è il fornitore a decidere come evolvere il suo prodotto)

Scelta di un software risente di:
la natura del software stessa;la neccessità di competenze specifiche; il fatto che poi come viene usato dall'org questo software è imprevedibile; e il rivolgersi a consulenti esterni rende difficile la decisione perchè complica il campo e le relazioni sociali che costituiscono la scelta;
selezioni che sono complesse,e complessa è anche la documentazione che supporto l'apprendimento d'uso e conoscenza del software.
Politiche decisionali
la politica ERP seleziona e adotta alcuni tratti destintivi nella decisione.
ruolo crescente dei consulenti e delle conoscenze esterne provvedono all'ampliamento del disegno, ruolo che varia a seconda dell'influenza che esercitano.

Gruppo 4 Attuazione delle scelte e personalizzazione (cd. implementazione)
i venditori di ERP sottolineano le potenzialità dei loro prodotti;
personalizzazione: costi elevati nella progettazione, nella implementazione e manutenzione.
Alcune organizzazioni hanno reingegnerizzato il software :modificare processi e procedure adattandolo alle proposte del sistema. più vengono personalizzati i sistemi, più crescono i costi: ogni sistema verrà adattato.
Forme di implementazioni:
configurazione del pacchetto: adeguarlo ai paramentri dell'organizzazione per soddisfare le proprie necessità
personalizzazione del prodotto: variano le modifiche in maniera consistente; (il sap in questo caso non garantisce più)
attuazione parziale e selettiva del pacchetto: se sia possibile attuare parzialmente il pacchetto, quali moduli introdurre e quando.(leve decisionali a discrezione dell'orgamizzazione, ci saranno i suggerimenti del fornitore con tutti i vantaggi del caso;
Estensione del software: per il caso specifico, es. Trento e Bolzano, l'hanno richiesto al fornitore per il loro caso specifico;
"Razza migliore" di sistemi multivenditore: scelta di moduli per garantire una particolare funzionalità richiesta da diversi fornitori.

Conclusioni:
l'immagine che risulta da questa rassegna è in contrasto con l'adozione di sistemi ERP ed impone una scelta tra una soluzione personalizzata o una confezionata; quest'ulitma è la scelta tra l'adeguamento e l'allineamento.
"il paradosso del pacchetto" l'utente sceglie se migliorare il pacchetto compromettendo la capacità di attuare futuri miglioramenti; impegnandosi troppo nella personalizzazione del pacchetto, si rischia di perdere tutti i vantaggi della standardizzazione

La capacità di farsi strada della Sap nelle piccole medie imprese è ancora limitata, il settore pubblico ha una contabilità diversa da quella gestita da un sistema del genere, la sanità è uno dei settori dove le nostre imprese italiane si difendono ancora bene!

Gruppo 5
Nascita e sviluppo di software assemnblati
i software per le organizzazioni sono molti costosi da produrre ma possono essere copiati a costo zero..riciclando pezzi di codici : questo favorisce l'applicazione più generale nell'uso.
Storicamente usate per applicazioni industriali generali, ma è difficile estrapolarli al di fuori di quell'uso .
diventano importanti nella funzione di raccolta di informazione: database, nella fase di post implementazione
esigenze di commodificazione: essendo software assamblati nella modifica prevedono il coinvolgimento di tutte le parti coinvolte (questione del modulare).
Sfida: fornire supporto nella post implementazione adattando il software al contesto
Problemi: difficili da individuare specificatamente per le variabili che si innescano.
conoscenze tecnica: come vengono scambiate, difficoltà comunicative; problemi legati anche alla selezione;
1)cambiamenti delle infrastrutture tecniche
il software gestionale si basa sul livello precedente (più base, quello dell'architettura. prima si fa un architettura dei dati, poi al programma)
2)cambiamento degli obiettivi commerciali; verso la competizione.

c'è necessità di integrazione del sistema attraverso il riferimento a modelli di rete di sistemi interoperativi. Sofware as a service (Saas) anche per le piccole e medie imprese.

Gruppo 6

Spesso le attuali org acquistano un software standard, prodotti e progettati sulla base di pratiche commerciali.
uso del sistema ERP, ha lo scopo di soddisfare le proprie esigenze adottando il modello di "vanilla system".
siusa il termine epistemic cultures per indagagare le diversità delle pratiche all'interno di un contesto universitario. Dubbio: possibilità o meno di identificare un modello unico di best practice;

Enterprise resource planning
ERP: sistema orientato a portare cambiamneto org intenzionale caratterizzato da attuabilità interpretativa.
Settore universitario: sistemi implementati per modernizzare funzioni amministrative.
Ruolo svolto dalle cultere epistemiche che influenzano il nostro modo di conoscere; aspetto di queste culture è la'eterogeneità. (nel contesto universitario è intesa legata anche alle conoscenze dell'individuo e ce lo rendono attivo all'interno dell'organizzazione).
interpretazione epistemologica attraverso linguaggiio, simboli; artefatti.
metodo : ricerca qualitativa.
si cerca di negoziare il focus attraverso più prospettive.

gruppo 7

Direzione ivy_ sostituire il vecchio sistema info con il nuovo modello integrato.
motivi:
prodotto di Vision considerato valido;
interesse a partecipare: alleanza con l'universitàintegrando il GF.
necessità di passare a pratiche di bilancio più trasparenti.
Soluzione: ob monitorare mensilmente il settore finanziario, lo staff avrebbe fatto il budget di tutti i fondi assegnati loro nel tempo;
Approccio:
1)creare ponte tra pratiche finanziarie di contabilità e gestione dei contributi
2)rendicontare le spese da parte dell'università;
viene progettato il TPB facendo riferimento allo standard ERp design;
Commitment accounting implica tener da parte fondi per attività future. ottenere un bilancio in pari è considerato dal P.I, per controllare i fini dell'org e per capire se rispecchia la "salute finanziaria" delle attività svolte all'interno.
reazioni negative con l'introduzione del TPB.
ERP percepito come un tentativo di allinerae le pratiche dell'università con i valori del manager professionale, senza una corretta analisi dei fatti.
(esempio università, Amministrazione burocratica

Gruppo 8

Nei contesti organizzativi l'uso di un "best practice model" sarebbe problematico.
ruolo del management del dipartimento cresce per supportare i valori di libertà accademica e separazione scientifica come distinte nell'ottica manageriale.
si sostiene che non c'è un modello perfetto in nessun dipartiemnto perchè sono strutturati diversamente per lo spazio, numero di personale, ecc, per la sua disomogeneità.

Creazione strutture di supporto:
presupposto: ogni prof ha legami con altri professori e con preside/rettore; manager descrive "meeting". risultato: il lavoro basato sulla conoscenza era enfatizzato.
3 puti:
accordo del mainframe;
coniugare le esigenze della facoltà con il design dell'erp;
mantenimento;
conclusione: managemnet utilizza ERP; il dipartimento estrapola i dati da ERP ma continuano ad utilizzare exel.

Gruppo 9

Modo attraverso cui utenti nell'università interagiscono con il focus.
best practice legate al concetto di effetto bandwagon; considerazione che le persone spesso fa o crede in alcune cose perchè è così anche per la maggioranza.
massimizzazione del lavoro.
Punti di vista:
1)ricercatori: diverse comunità scientifiche e professionali e modalità per massimizzare il lavoro;
2)amministrazione centrale: prospettiva è quella di rendere l'uni competitiva nel mercato dell'educazione, prospettiva manageriale della facoltà che diventano "aziende", che perseguono obiettivi di efficienza e per aderire ad uno standard, allinearsi con le altre uni e gestire la ricerca come business professionale.
3)amministrazione dei dipartimenti: funzione di raccordo ma l'obiettivo è quello di eliminare questo settore, e redistribuire le responsabilità.
"tbp come strumento di controllo in vista di questo obiettivo".
amministratori dei dipartimenti collocati a livello meso. funzione di raccordo per far si che ci fosse distribuzione di responsabilità ai vari livelli. ERP veicolo per professionalizzare le attività amministrative; essendo progettato a livello generico risulta inadeguato (utenti si sentono sommersi nel sistema).

conclusioni
l'istituzione universitaria è composta da tanti elementi, esperienze e gestione, un modello come best practice è difficile da imporre. ribadita l'inadeguatezza di un modello generale a questi contesti. necessità di creare un sistema locale più adatto alle singole esigenze.
la "best practice" dev'essere intesa come dominante ma non esclusiva.

lunedì 9 marzo 2009

LEZIONE 9 MARZO 2009

Presentazione libro Software and Organization (come il SAP ha conquistato il mondo). In particolare la parte sulle domande di ricerca.
Tesi "Dinamiche evolutive del software generico nella pubblica amministrazione"
Partnership SAP e Università di Trento dal 2001.

Presentazioni gruppi

GRUPPO 9: Actor Network
Razionalità assoluta/olimpica vs. razionalità limitata (parzialità)
Prima non veniva indagato l'aspetto processuale.
Produzione contemporanea e non causa-effetto.
Secondo questa nuova prospettiva non c'è un conoscitore e un mondo esterno conoscibile da cui trarre informazioni per decidere. C'è attenzione agli artefatti fisici (non solo ai simboli come nell'interazionismo simbolico).
Attori umani e non-umani (attante)
Non esiste più una realtà universlmente conoscibile. Come è possibile un'azione collettiva?
L'organizzazione è capace di gestire il potere e riesce ad imporsi sugli individui. Non deve però soffocare i singoli punti di vista che sono visti come risorse.
Definizione di informazione (Atlan): c'è prima la rappresentazione e poi l'informazione. Le organizzazioni devono essere costruttrici delle forme attraverso cui appare l'organizzazione stessa.

Esempi:
Esse3: diverse rappresentazioni (studenti, docenti, amministrazione...)
Mass-media: rappresentazione distorta di quella che è la realtà (informazione manipolata)

GRUPPO 8: Evolution of finished computer systems
Pianificazione per il miglioramento lavorativo
Divisione lavoro per responsabilità e creazione del Change Board (CB).
Flusso di info da un gruppo all'altro. Prospettiva del rendere partecipi i lavoratori.
Il CB decide le priorità dei cambiamenti. Ogni gruppo è responsabile di un insieme di attività:
- attività di sviluppo
- attività di correzione errori
- attività di valutazione

Due modalità di trasferimento della conoscenza attraverso i sistemi basati sui computer:
- le persone: arena di discussione
- la documentazione

Problematiche:
- Interazione tra i gruppi e motivazione al lavoro
- Trovare persone che ricoprano determinati ruoli

Miglioramenti proposti:
Schema di Swanson e Beath:
- dare all'info legata ai computer attenzione manageriale
- cambiare modo di pensare alla manutenzione
- usare sistemi info per la manutenzione
- investire nella manutenzione
- puntare sukl turnover
- creare la carriera di manutentore

Conclusioni:
- modello evolutivo per sviluppo e miglioramento
- importanza di cambiamento a livello di mentalità manageriale


Esempio Alto-Adige SOZINFO: sistema informativo modulare; modulo di rilevazione delle prestazioni
- complessità di analisi di software
- scelte di campo
- studiando un artefatto si ha la possibilità di capire gli attori e le relazioni organizzative
- il sistema deve rispecchiare la struttura organizzativa

martedì 3 marzo 2009

PRESENTAZIONE ARTICOLO - 3 MARZO 2009

PRESENTAZIONE

LEZIONE 3 MARZO 2009

Presentazioni dei gruppi

GRUPPO 1: La definizione di tecnologia di Thompson
- tecnologia di collegamento (catena di montaggio)
- tecnologia di mediazione: soggetti/spazio
- tecnologia intensiva: retroazione dell'oggetto all'intervento della tecnologia

Quale rapporto tra razionalità tecnica e organizzativa?
E' possibile raggiungere la razionalità tecnica all'interno di un'organizzazione?

Concetto di idealtipo: può essere trovato nella realtà?

GRUPPO 2: Critica ciborriana all'approccio scientifico


GRUPPO 3: Evoluzione dei sistemi informativi "terminati"
Il dilemma del miglioramento:
- SI non chiusi ma processo dinamico
- ruolo di ambiente, attori e fini
Manutenzione:
- correttiva
- adattativa
- perfettiva

- orientato al prodotto
- orientato al processo

Bilanciamento tra funzionalità organizzativa e tecnica (qualità tecnica e funzionale)

GRUPPO 4: Cambiamento del sistema informativo CSS
- problema della pianificazione
- problema del trasferimento di conoscenza
Esempio dell'introduzione del CSS (Customer Service System) in una banca:
- difficoltà per il tempo
- molti errori
- gruppo di manutenzione ha saputo tardi della modifica del sistema, allo stesso tempo in cui l'hanno saputo i clienti

GRUPPO 5: Pianificazione e trasferimento delle conoscenze

GRUPPO 6: Problema del migliormamento e sviluppo dei sistemi
Cambiare ciò che si è costruito, tramite un processo di esame della situazione
Problema della documentazione e miglioramento del disegno
Costruzione del cambiamento: ristrutturare il sistema e importanza della pianificazione; migliorare la documentazione; differenze tra sviluppo e miglioramento; nuovi bisogni; costruzione al rovescio per capire dove c'è l'errore
Problema del controllo e dei cambiamenti controllati: importanza della partecipazione degli utenti e dei key users distribuiti nelle varie organizzazioni (per "diffondere il verbo")

GRUPPO 7 : Sviluppo evolutivo del sistema
I SI evolvono con l'evoluzione del contesto organizzativo
Qualità tecnica/funzionale
Approccio orientato al processo (non al prodotto): miglioramento durante l'utilizzo
Cicli di vita di un SI (modello di pianificazione ciclica): ideazione, individuazione errori e modifiche rispetto ad aspettative
Due fasi:
- Sviluppo dei sistemi
- Miglioramento dei sistemi

Esempio della banca
Errori e creazione di gruppi di lavoro temporanei (visione orientata al prodotto): responsabile del miglioramento (qualità tecnica), responsabile della correzione degli errori, utilizzatori esterni esperti (che però non sono gli utilizzatori), change board (importanza di capire chi decide e come)
Scenario possibile è di attribuire ai gruppi compiti diversi: cambiamento organizzativo e del SI
Importanza della conoscenza storica

GRUPPO 9: Problematizzazione della nozione della soggettività
Sono le strutture a vincolare l'evoluzione?
Teoria dell'imposizione (Heiddegger). Tecnologia come mezzo rispetto a un fine.
Decostruttivismo. Le strutture vincolano le organizzazioni (Winner). La tecnologia non è neutrale ma implicano "oppressione".

Sono gli attori che si impongono?
Studi di localizzazione (Suchman). Il piano è uno strumento per orientare e specificare l'azione.

E' un processo evolutivo?
Approccio strutturazionisti. Processo di mutuo adattamento, interazione ma non fusione. E' una meta-teoria (aspetti oggettivi e soggettivi). Actor-network.

Latour: definizione di tecnologia secondo un principio di simmetria. Oltre le precedenti teorie, le tecnologie non sono oggettive perchè sono conosciute dal soggetto e non sono manipolate da un attore ma sono esse stesse dei manipolatori.
Continuum tecnologia antica-moderna (elementi connessi ma non oggettivi)
Concetto di attante (umano/non-umano) che comprende natura e sociale
Negoziazione

lunedì 2 marzo 2009

LEZIONE 2 MARZO 2009

Creazione e attivazione del blog

Thompson: la strumentalità tecnica del processo
Tecnologia (definizione)=insieme di azioni tecniche più o meno adeguate in rapporto ai suoi risultati; insieme di conoscenze riguardanti i rapporti tra mezzi e fini (razionalità limitata)

Paolo de Paoli: ragioni per cui la definzione sopra non è sufficiente
Studia i sistemi informativi; ha commentato il lavoro di Claudio Ciborra (approccio fenomenologico)
Perchè si utilizza il metodo scientifico? Perchè la tecnologia è impositiva.
Heiddegger ha elaborato la teoria sulla tecnica.
Necessità di gestire gli affari e collegarli alla progettazione e gestione dei sistemi informativi, costruendo una infrastruttura informativa, con attenzione all'investimento
Lista dei problemi
Tale approccio fallisce perchè i piani sono astratti e costrittivi (controllo e allocazione centralizzati vs. più parti coinvolte che non sono in grado di controllare la situazione)
Cambiamento nel tempo dei requisiti, i piani vanno adattati ma infrastruttura non può essere cambiata velocemente.
Grandi strutture informative sono difficili da cambiare e condizionano la propria vita futura.
La tecnologia è un mezzo rispetto a un fine ma questa definizione non è sufficiente per comprendere un sistema informativo. Perchè?
Evoluzion of finished computer system: la tecnologia nelle organizzazione è sempre in evoluzione
L'insieme di conoscenze è quindi in evoluzione.
Sistemi informativi come prodotti finiti che operano in ambiente stabile porta a una visione dello sviluppo di sistema come attività di correzione degli errori.
Prospettiva ingegneristica: nella fase di post- implementazione il SI è in continua evoluzione
La prima definizione non è corretta perchè non si parla di prodotto finito e di ambiente stabile.
Pratiche di introduzione (adozione e selezione del SI tramite per es. task force, gruppi ad hoc) vs pratiche di manutenzione del sistema (SI roled-out e gruppo di lavoro termina la sua attività, key user abbandonano il loro ruolo ma il SI continua a vivere). Ci vuole attenzione anche a questa seconda fase (supporto tecnico post-implementazione).
Caso di studio: introduzione SI in una banca
Analisi caso di studio con introduzione di principi teorici
Progettazione di scenari possibili (incentivi, livelli di lavoro...)
Campagnolo: Actor Network (differenti fonti di conscenza per accedere alla realtà)
Insieme di conoscenze riguardo a mezzi e fini: ci sono diversi punti di vista (management, line, staff...) e ne derivano difficoltà di definizione.
Su quale sostrato si depositano queste conoscenze?
Accediamo all'informazione attraverso una rappresentazione/interfaccia o sistema di classificazione, costruito da qualcuno che ha immesso le proprie preferenze (errore di metodo, preciso presupposto di controllo, ignoranza delle preferenze altrui...)
Processo di uso di questa rappresentazione per esempio l'inserimento dei dati (tabelle, report e interpretazione delle informazioni) e come vengono prese le decisioni.
I SI sono lenti (filtro per accedere alla realtà) attraverso le quali si guarda alle organizzazioni, che però non esauriscono le consocenze del rapporto tra mezzi e fini secondo la prospettiva fenomenologica. Ci sono altri dati come le conoscenze tacite, situate, emergenti, l'intuizione (procedure informali). Ci sono altre forme di conoscenza che caratterizzano l'agire organizzativo.
Non c'è una realtà esterna oggettiva ma è costruita in un processo continuo da più attori organizzativi che hanno punti di vista parziali.
Lo spazio organizzativo è distribuito, non c'è un unico contesto organizzativo, un'unica comunità di pratiche.
Limiti della definizione di tecnologia data inzialmente: l'insieme di conoscenze implica modifiche nella struttura organizzativa. Nella selezione dei mezzi (condizionata dalle risorse ingenti) c'è feedback sulla struttura e sugli scopi.