lunedì 25 maggio 2009
martedì 19 maggio 2009
lezione 19 maggio
Continua l'analisi e il suggerimento da altri gruppi.
Gruppo 4 (commentato dal g6)
Tema d'interesse: Cosa spinge l'organizzazione ad utilizzare consulenti esterni? Valutare i pro e i contro dell'outsourcing.
Letteratura: Evolution of finished computer sistem, Softwrae and organisation
Metodo: intervista di una persona che ha partecipato alla prima fase di introduzione del sistema (dott. Mongera)
Critiche: parziale in quanto unica intervista al dott.Mongera su una persona esterna.
No spiegato il perchè della scelta dell'oggetto. Rivedere il documento 110 e lode.
Gruppo 1 (commentato dal 3)
oggetto: lo sviluppo delle carriere nell'università a seguito dell'implementazione del sistema.
tecnica: intervista narrativa e scelta del testimone privilegiato.
Suggerimenti: modificare titolo, utilizzare l'analisi dei documenti, fare un'ulteriore intervista.
suggerimento per tutti: abstract da mettere in intestazione
lavoro futuro cosa si potrebbe fare, ulteriori progetti di sviluppo, nelle conclusioni.
Gruppo 10 (descritto dal gruppo 8)
scopo: utilizzo di sap in particolare all'interno dell?ufficio studi: come supporta il processo decisionale.
Suggerimenti: interviste più personalizzate.
Gruppo 2
obb: fare una riflessione critica sull'adozione di SAP campus.
suggerimenti: non si capisce quali sono le teorie cui si fa riferimento. CHiarire chi sono gli sviluppatori.
Gruppo 5 (presentato dal gruppo 7)
Concetto di pratica poco approfondito. Non emergono le pratiche situate, al contrario di quanto viene approfondito nella parte teorica. Approfondire il concetto di comunità di pratica indagandola sul campo. Chiedere agli utenti dei suggerimenti per migliorare i metodi di trasmissione delle conoscenze. Schematizzare gli strumentiin uso al momento dell'implementazionedi SAp nell'ateneo e quelli attuali (definire, introdurre nuovi concetti).
Gruppo 4 (commentato dal g6)
Tema d'interesse: Cosa spinge l'organizzazione ad utilizzare consulenti esterni? Valutare i pro e i contro dell'outsourcing.
Letteratura: Evolution of finished computer sistem, Softwrae and organisation
Metodo: intervista di una persona che ha partecipato alla prima fase di introduzione del sistema (dott. Mongera)
Critiche: parziale in quanto unica intervista al dott.Mongera su una persona esterna.
No spiegato il perchè della scelta dell'oggetto. Rivedere il documento 110 e lode.
Gruppo 1 (commentato dal 3)
oggetto: lo sviluppo delle carriere nell'università a seguito dell'implementazione del sistema.
tecnica: intervista narrativa e scelta del testimone privilegiato.
Suggerimenti: modificare titolo, utilizzare l'analisi dei documenti, fare un'ulteriore intervista.
suggerimento per tutti: abstract da mettere in intestazione
lavoro futuro cosa si potrebbe fare, ulteriori progetti di sviluppo, nelle conclusioni.
Gruppo 10 (descritto dal gruppo 8)
scopo: utilizzo di sap in particolare all'interno dell?ufficio studi: come supporta il processo decisionale.
Suggerimenti: interviste più personalizzate.
Gruppo 2
obb: fare una riflessione critica sull'adozione di SAP campus.
suggerimenti: non si capisce quali sono le teorie cui si fa riferimento. CHiarire chi sono gli sviluppatori.
Gruppo 5 (presentato dal gruppo 7)
Concetto di pratica poco approfondito. Non emergono le pratiche situate, al contrario di quanto viene approfondito nella parte teorica. Approfondire il concetto di comunità di pratica indagandola sul campo. Chiedere agli utenti dei suggerimenti per migliorare i metodi di trasmissione delle conoscenze. Schematizzare gli strumentiin uso al momento dell'implementazionedi SAp nell'ateneo e quelli attuali (definire, introdurre nuovi concetti).
lunedì 18 maggio 2009
LEZIONE 18 MAGGIO 2009
Indicazioni per l'elaborato finale:
da 12 a 15 pagine; le interviste intere vanno in Appendice (oltre le 15 pagine); bibliografia.
metodo: quante interviste, a chi, dove, perchè, quali domande
parte 5: presentazione dei dati
parte 6: discussione con progettazione. quello presentato nella parte 5 può essere riportato narrativamente ("come si diceva nell'intervista..."), non ci devono essere dati aggiungitivi rispetto a quelli presentati in parte 5
Presentazione commenti agli elaborati dei gruppi
Gruppo 10: commento al lavoro del gruppo 8 "Sozinfo"
Tema di ricerca: rilevazione delle prestazioni lavorative, in termini quantitativi. E' vissuto come un sistema di controllo? Aspetti postivi e negativi.
Letteratura: taylorismo, con aggiunta della tecnologia; tecnologia come strumento di controllo sull'individuo > consona
Suggerimenti e critiche: ben strutturata, domande interviste puntuali e coerenti, non si capisce se è efficiente o no il sistema, allegare lo strumento di rilevazione
Domanda di ricerca > va filtrata attraverso i nuovi concetti che ci da la teoria per parlare del caso. Ciò da la posssibilità di partire nell'analisi con strumenti già raffinati.
Gruppo 1: commento al lavoro del gruppo "gestione e funzionamento dell'ufficio risorse umane"
Tema di ricerca: analisi di quello che è avvenuto da gestione del personale a gestione delle risorse umane. Nuova attenzione al lavoratore. Cambiamento all'interno del sistema SAP e modulo HR.
Letteratura: implementazione sistemi ERP nelle Università; cambiamento di SAP all'interno della gestione delle risorse umane
Metodo: actor-network theory, analisi qualitativa, osservazione partecipante, intervista semi-strutturata
Suggerimenti e critiche: positiva la cornice introduttiva, si capisce in che contesto si colloca. Inserite domande che possono aiutare la ricerca in itinere. Limite nella formulazione: non viene evidendiata un'unica domanda di ricerca, c'è una griglia di domande. Individuare una domanda che connette SAP e processo aziendale.
Attenzione al decentramento delle funzioni organizzative e al contestualizzare l'Università.
Gruppo 2: commento al lavoro del gruppo 9 "la figura del key user"
Tema di ricerca: carattere di informalità del key user
Letteratura: le best practices. Nell'Università ci sono differenti culture epistemiche collegate a determinate visioni della realtà (docenti e amministrativi per esempio). Ottica costruttivista.
Suggerimenti e critiche: key user è mediatore, parità gerarchica/leadership per la conoscenza che detiene. Molteplicità di attori e diversità dei moduli per ciascuno dei quali c'è un key user.
Tema di ricerca: carattere di informalità del key user
Letteratura: le best practices. Nell'Università ci sono differenti culture epistemiche collegate a determinate visioni della realtà (docenti e amministrativi per esempio). Ottica costruttivista.
Suggerimenti e critiche: key user è mediatore, parità gerarchica/leadership per la conoscenza che detiene. Molteplicità di attori e diversità dei moduli per ciascuno dei quali c'è un key user.
Approccio tecnico, difficile forse da comprendere. Limite: no possibilità di intervistare un key user. Tenere più conto delle diversità dei vari key user e i loro punti in comune.
Gruppo 4: commento al lavoro del gruppo 6 "Attori coinvolti in SAP"
Tema di ricerca:
Letteratura:
Suggerimenti e critiche: assenza del titolo
Tema di ricerca:
Letteratura:
Suggerimenti e critiche: assenza del titolo
Gruppo 5: commento al lavoro del gruppo 7 "Fresenius"
Tema di ricerca:
Letteratura:
Suggerimenti e critiche:
Tema di ricerca:
Letteratura:
Suggerimenti e critiche:
martedì 12 maggio 2009
chiarificazione modalità di stesura della relazione sull'altro gruppo
Come vorresti che il commento fosse strutturato??
Giro dei gruppi
Gruppo 5: Critica alla metodologia: critica alla raccolta dati;
critica alla parte teorica, se è adeguata al supporto empirico, se il ragionamento è chiaro e la finalità di indagare l'argomento è raggiunta (obiettivo generale);
Gruppo 7: integrazione della teoria con l'intervista; e integrazione della teoria con le domande successive!
Gruppo 1:non c'è fra gli obiettivi l'ottenimento del risultato. l'obiettivo è "capire" il processo:
Il commento deve fornire un 'opportunità per il gruppo in modo da capire cosa va approfondito; se esistono persone a cui rivolgersi, se esistono ulteriori materiali bibliografici (ad es. riviste), agganciato all'attualità se possibile.
per quel che concerne la metodologia, e mancando l'analisi del dato è necessario differire questa modalità di critica (ogni gruppo ha la stessa metodologia).
La scelta metodologica può essere criticata? Si.
può essere espressa un opinione rispetto alla metodologia usata e motivata;
no perchè dipende dall'argomento che si sta affrontando, non tutti si prestano al questionario semi strutturato, o all'intervista.
La difficoltà è nel collegamento della teoria di riferimento con la metodologia adottata.
A proposito delle domande di ricerca..si attendono critiche sui nodi concettuali
(un conto sono le domande di ricerca, un conto i nodi concettuali, la domanda di ricerca non può essere criticata);
Analisi critica dei termini che si stanno utilizzando (ad es se si parla di manutenzione è stata definita? key user?)
Gruppo 10: suggerimenti che si vorrebbe ricevere
commento sulla chiarezza o meno dell'oggetto di ricerca, che sia comprensibile dall'esterno l'obiettivo del lavoro.
commenti sul legame con la letteratura (fornire l'esempio di qualcun'altro che si è preoccupato di approfondire l'argomento in questione).
gruppo 6: obiettivo raggiunto o meno, se la direzione intrapresa è quella corretta (quindi riferimento alla metodologia).
Work in progress
Nel campo della ricerca è molto opportuno partire da quello che ci piace della ricerca stessa, poi va inserito quello che va approfondito, suggerimento, commento, diverse proposte.
riassunto
introduzione: vediamo se hai letto.
parte di osservazione dello sviluppo: Cosa è già buono; se l'ob è stato esplicitato, se oggetto di ricerca definito, cosa va approfondito, commento se l'aurea di problematicità è identificabile semplicemente (dall'uomo comune), se c'è un riferimento alla letteratura materiali bibliografici, teoria (se è comprensibile, se i nodi concettuali sono stati affrontati), eventuali assenze, salti concettuali.
parte finale con commenti e suggerimenti: metodologia e rapporto con la teoria (legame), altre teorie di riferimento, suggerimenti su altre tecniche di ricerca, eventuali agganci a ulteriori persone da intervistare in modo da completare o approfondire alcuni aspetti, suggerimenti per ulteriore materiale empirico.
suggerimenti concreti/ operativi.
Giro dei gruppi
Gruppo 5: Critica alla metodologia: critica alla raccolta dati;
critica alla parte teorica, se è adeguata al supporto empirico, se il ragionamento è chiaro e la finalità di indagare l'argomento è raggiunta (obiettivo generale);
Gruppo 7: integrazione della teoria con l'intervista; e integrazione della teoria con le domande successive!
Gruppo 1:non c'è fra gli obiettivi l'ottenimento del risultato. l'obiettivo è "capire" il processo:
Il commento deve fornire un 'opportunità per il gruppo in modo da capire cosa va approfondito; se esistono persone a cui rivolgersi, se esistono ulteriori materiali bibliografici (ad es. riviste), agganciato all'attualità se possibile.
per quel che concerne la metodologia, e mancando l'analisi del dato è necessario differire questa modalità di critica (ogni gruppo ha la stessa metodologia).
La scelta metodologica può essere criticata? Si.
può essere espressa un opinione rispetto alla metodologia usata e motivata;
no perchè dipende dall'argomento che si sta affrontando, non tutti si prestano al questionario semi strutturato, o all'intervista.
La difficoltà è nel collegamento della teoria di riferimento con la metodologia adottata.
A proposito delle domande di ricerca..si attendono critiche sui nodi concettuali
(un conto sono le domande di ricerca, un conto i nodi concettuali, la domanda di ricerca non può essere criticata);
Analisi critica dei termini che si stanno utilizzando (ad es se si parla di manutenzione è stata definita? key user?)
Gruppo 10: suggerimenti che si vorrebbe ricevere
commento sulla chiarezza o meno dell'oggetto di ricerca, che sia comprensibile dall'esterno l'obiettivo del lavoro.
commenti sul legame con la letteratura (fornire l'esempio di qualcun'altro che si è preoccupato di approfondire l'argomento in questione).
gruppo 6: obiettivo raggiunto o meno, se la direzione intrapresa è quella corretta (quindi riferimento alla metodologia).
Work in progress
Nel campo della ricerca è molto opportuno partire da quello che ci piace della ricerca stessa, poi va inserito quello che va approfondito, suggerimento, commento, diverse proposte.
riassunto
introduzione: vediamo se hai letto.
parte di osservazione dello sviluppo: Cosa è già buono; se l'ob è stato esplicitato, se oggetto di ricerca definito, cosa va approfondito, commento se l'aurea di problematicità è identificabile semplicemente (dall'uomo comune), se c'è un riferimento alla letteratura materiali bibliografici, teoria (se è comprensibile, se i nodi concettuali sono stati affrontati), eventuali assenze, salti concettuali.
parte finale con commenti e suggerimenti: metodologia e rapporto con la teoria (legame), altre teorie di riferimento, suggerimenti su altre tecniche di ricerca, eventuali agganci a ulteriori persone da intervistare in modo da completare o approfondire alcuni aspetti, suggerimenti per ulteriore materiale empirico.
suggerimenti concreti/ operativi.
lunedì 11 maggio 2009
indicazioni sulle prossime lezioni
Scambio Gruppo
Scegliere il lavoro di un altro gruppo da prendere in esame: sono da stendere 2 pagine di commento scritto sulla struttura del lavoro dell'altro gruppo. commento costruttivo seguito da uno spazio di replica!
Martedì 12/05 presentare il gruppo che abbiamo scelto.
Lunedì 18/05 pagina di commento con dibattito sullo stesso.
25 e 26 maggio ogni gruppo presenta il proprio lavoro!
Scegliere il lavoro di un altro gruppo da prendere in esame: sono da stendere 2 pagine di commento scritto sulla struttura del lavoro dell'altro gruppo. commento costruttivo seguito da uno spazio di replica!
Martedì 12/05 presentare il gruppo che abbiamo scelto.
Lunedì 18/05 pagina di commento con dibattito sullo stesso.
25 e 26 maggio ogni gruppo presenta il proprio lavoro!
LEZIONE 11 MAGGIO 2009
Per settimana prossima:
Ogni gruppo presenta il lavoro di un altro gruppo (ci si accoppia).
Mandare un commento scritto di 2 pagine sulla struttura del loro lavoro (che costituisce il materiale della presentazione in aula).
Domani si presenta di quale gruppo desideriamo fare la presentazione e si spiega in 4 parole la loro ricerca.
Settimana prossima ci sarà il dibattito in aula.
Discussione su intervista a Mongera:
Quanti soldi spesi per SAP
Ruolo dei key user
"SAP ti fa fare quello che vuole lui, ma questa violenza si subisce volentieri perchè si basa su benchmark"
SAP CAMPUS
Facoltà presidiano la didattica; la ricerca sta in capo ai dipartimenti e i finanziamenti vengono dalla comunità europea. Il modulo introdotto è nel campo della ricerca e la didattica (luogo di sviluppo delle carriere dei docenti), non viene toccata dalla riforma NPM dell'Università.
Ciò deriva dal fatto che c'è una rete di attori in cui ruolo fondamentale ha il Governo centrale
Tipo diverso di contabilità nell'Università di Trento in cui ci sono più amministrativi che docenti.
Esse3: resistenza che va contro gli studenti
"Vi auguro di diventare dei consulenti"
Mongera parlava bene dei consulenti e non dei membri della propria amministrazione.
Il key user deve imparare dal consulente esterno e non viceversa.
Che senso ha formare persone che poi se ne vanno dall'organizzazione con il loro sapere in tasca?
Discorso sull'esternalizzazione
Meccanismo di incentivazione: finished computer system (riprogettazione delle carriere). Abbiamo le persone brave dentro...per guadagnare di più le licenzio construendo uno spin-off dalla propria organizzazione (DeLonghi). Questo potrebbe essere un disegno di carriera invece che mandare via le persone brave. Ma l'Università può fare spin-off? Meccanismo di riprogettazione delle carriere. Esempio di outsourcing mascherato.
Ogni gruppo presenta il lavoro di un altro gruppo (ci si accoppia).
Mandare un commento scritto di 2 pagine sulla struttura del loro lavoro (che costituisce il materiale della presentazione in aula).
Domani si presenta di quale gruppo desideriamo fare la presentazione e si spiega in 4 parole la loro ricerca.
Settimana prossima ci sarà il dibattito in aula.
Discussione su intervista a Mongera:
Quanti soldi spesi per SAP
Ruolo dei key user
"SAP ti fa fare quello che vuole lui, ma questa violenza si subisce volentieri perchè si basa su benchmark"
SAP CAMPUS
Facoltà presidiano la didattica; la ricerca sta in capo ai dipartimenti e i finanziamenti vengono dalla comunità europea. Il modulo introdotto è nel campo della ricerca e la didattica (luogo di sviluppo delle carriere dei docenti), non viene toccata dalla riforma NPM dell'Università.
Ciò deriva dal fatto che c'è una rete di attori in cui ruolo fondamentale ha il Governo centrale
Tipo diverso di contabilità nell'Università di Trento in cui ci sono più amministrativi che docenti.
Esse3: resistenza che va contro gli studenti
"Vi auguro di diventare dei consulenti"
Mongera parlava bene dei consulenti e non dei membri della propria amministrazione.
Il key user deve imparare dal consulente esterno e non viceversa.
Che senso ha formare persone che poi se ne vanno dall'organizzazione con il loro sapere in tasca?
Discorso sull'esternalizzazione
Meccanismo di incentivazione: finished computer system (riprogettazione delle carriere). Abbiamo le persone brave dentro...per guadagnare di più le licenzio construendo uno spin-off dalla propria organizzazione (DeLonghi). Questo potrebbe essere un disegno di carriera invece che mandare via le persone brave. Ma l'Università può fare spin-off? Meccanismo di riprogettazione delle carriere. Esempio di outsourcing mascherato.
martedì 5 maggio 2009
Intervista Dott. Mongera responsabile della direzione sistemi informativi, servizi e tecnologie informatiche
Breve introduzione del Dott. Mongera
Fonte: recente seminario a Povo.
Attori a livello di governance dello Stato (istituti nazionali, centri di ricerca che hanno a che fare con l'università) 67 sttatli 17 private e 11 telematiche (virtuali); le Università italiane sono poche, alcune sono enormi, la nostra trentina è ancora medio piccola. non pensare alle università come unità di pubblica amministrazione perchè di fatto è finanziata da attori esterni (es. bandi, finanziamento wireless dal pubblico ministero).
Didattica e ricerca: ad oggi chi governa l'università si occupa di ricerca e gestione. Dicotomia tra 2 centri di potere molto forti. didattica stabilisce la carriera dei docenti, e un altro dove ci sono i soldi (per fare ricerca servono i soldi);
nel mondo si tende ad sempliicare: distinguono campus che fanno ricerca e campus che fanno didattica.
in Italia non è così, con le future riforme ci sarà un merge tra questi 2 settori.
3 settori di riferimento atraverso i quali si declina il sistema informativo: Burocrazia (stampa certificati, paga stipendi), Business (management), Governance (didattica, ricerca);
2 livelli di organizzazione: back office (rete di Ateneo, telefonia, servizi di supporto) e facilities sede (dislocati).
servizi per l'amministrazione in senso stretto, sia infrastrutture tecnologiche, servizi di datacenter, e l'autenticazione (profili) è il problema dei problemi: persone che girano nell'ateneo, ruoli che cambiano, è un problema di identity management (problemi di sicurezza, di privacy)
budget: risorse economiche e umane. [Sul fronte office circa il 20% delle risorse nell'ambito di lavoro del Dott. Mongera e il 50% del personale è impegnato li].
Intervista Gruppo 3
SAP HR
problematiche inerenti alle risorse umane
Hr è un modulo prodotto più tardi rispetto al sap che era partito con la contabilità. 2000 ateneo modifica regolamento contabilità facendo riferimento a contabilità patrimoniale.
Ateneo prende una decisione azzardata anticipando scelte di tipo aziendalistico, si è data regole nuove e acquista con gara europea un programma preconfezionato. vince una società di consulenza che proponeva il sistema ERP di SAP.
2004: necessità di gestire le risorse umane, si va a vedere se sap è confacente e si sceglie di aggiungere un altro modulo a questo sistema, mentre nel 2000 c'era stata una gara, nel 2005 si decide di far riferimento ad un'azienda trentina che si occupa di automazione degli enti pubblici.
(SAP è usato anche dalla provincia di Trento) Hr è stato un modulo naturale, quello che potrà succedere per la gestione dei fondi per la ricerca quest'anno.
la gestione del personale varia da università a università, non c'è un supporto normativo. è un caos. ci sono sempre nuovi modi per fare i concorsi dei docenti. l'introduzione di hr è più onerosa rispetto all'introduzione della contabilità. cambiano molto spesso e il livello di personalizzazione del modulo hr è difficile.
in generale Sap e predefinito: si segue il programma nell'azione; si acquista un modo di fare gestione.
stipendio il processo è complesso..Sap ha fatto si che l'evento giuridico abbia un'immediata valenza economica con l'ufficio che gestisce lo stesso.
1.recupero di maggiore competenza interna : inoucing;
2. outsourcing
risponde sap a richieste di assistenza? si: assiste nel caso di guasti al sistema, non alle personalizzazioni del sistema.
Gruppo 2
outsourcing
l'esternalizzazione deve rappresentare un vantaggio per ricorrervi;
è nato in forme mascherate (es. De longhi ha cominciato ad usare Sap anni fa, poi si è resa conto di quanto costasse, di quanto implicasse mantenere annualmente quel sistema e ha delegato questo compiti al suo personale, ha dato autonomia di gestione rispetto ai personali esterni, perchè mantenendo tutto al suo interno voleva risparmiare il 20% dei costi, almeno);
l'informatica trentina ha un outsource che va molto bene per gli enti pubblici!
esternalizzato Sap dopo 2 anni e mezzo che ce l'avevano internamente, outsourcing con passaggio di 15 giorni, cosa assolutamente indolore.
sfruttamento del consulente: affiancamento per apprendere. se tu riesci a fare una task force in cui metti sia una persona all'interno sia all'esterno ti auguri che sappia qualcosa di più rispetto a prima.
[SLA Service learning agreement: sono misure della qualità dei livelli di servizi per capire se si hanno risorse in più o meno di quelle previste];
work in progress.
Gruppo 10
Sap didattica e ricerca
Campus non è stato considerato nella gestione della didattica. esistono e servono banche dati che interessano allo Sato per governare il sistema, lo fa per tagliare i fondi alle università che sono in passivo, corsi con un solo iscrito. questo ha reso indispensabile un forte orienatamento all'interconnessione col sistema centrale.
cineca: centro di calcolo che serve una trentina di università che si trova a Bologna. ha poi trasformato il modello trentino in esse3 che è un applicativo della segreteria studenti, adattato alle esigenze di studenti e gestori (anche se non ha riscosso successo). è fortemente orientato all'integrazione con le banche dati a livello nazionale:
timesheet: per rendicontare progetti di ricerca. valutazione e documentazione dell'attività. oggi si tende a fare una gestione ex post.
Gruppo 9
Key User
gestione dei progetti
è una persona competente che vuole cambiare, mettersi in gioco, giovane, con posizione di intermediazione tra colleghi.
è una figura speciale poco gratificata e retribuita, entra nel progetto e se è bravo alla fine potrà avere un ruolo chiave all'interno dell'organizzazione, non subito magari, ma poi probabilmente si.
è una buona opportunità per chi ha spirito di sacrificio, per chi ha voglia di influenzare il cambiamento.
è fondamentale la formazione degli stessi. fanno parte del team di lavoro, stanno a stretto contatto col personale.
pubblica amministrazione non ha strumenti di incentivazione concreti rispetto al privato.
dinamiche sia tra key user e collaboratori sia tra key user e key user (si cerca di coinvolgerli e di formare un gruppo affiatato).
documentazione di progetto/manuale utente è una cosa impegnativa e abbastanza noiosa da laborare, il key user intelligente la fa mano a mano.
sistemi informativi
Attori a livello di governance dello Stato (istituti nazionali, centri di ricerca che hanno a che fare con l'università) 67 sttatli 17 private e 11 telematiche (virtuali); le Università italiane sono poche, alcune sono enormi, la nostra trentina è ancora medio piccola. non pensare alle università come unità di pubblica amministrazione perchè di fatto è finanziata da attori esterni (es. bandi, finanziamento wireless dal pubblico ministero).
Didattica e ricerca: ad oggi chi governa l'università si occupa di ricerca e gestione. Dicotomia tra 2 centri di potere molto forti. didattica stabilisce la carriera dei docenti, e un altro dove ci sono i soldi (per fare ricerca servono i soldi);
nel mondo si tende ad sempliicare: distinguono campus che fanno ricerca e campus che fanno didattica.
in Italia non è così, con le future riforme ci sarà un merge tra questi 2 settori.
3 settori di riferimento atraverso i quali si declina il sistema informativo: Burocrazia (stampa certificati, paga stipendi), Business (management), Governance (didattica, ricerca);
2 livelli di organizzazione: back office (rete di Ateneo, telefonia, servizi di supporto) e facilities sede (dislocati).
servizi per l'amministrazione in senso stretto, sia infrastrutture tecnologiche, servizi di datacenter, e l'autenticazione (profili) è il problema dei problemi: persone che girano nell'ateneo, ruoli che cambiano, è un problema di identity management (problemi di sicurezza, di privacy)
budget: risorse economiche e umane. [Sul fronte office circa il 20% delle risorse nell'ambito di lavoro del Dott. Mongera e il 50% del personale è impegnato li].
Intervista Gruppo 3
SAP HR
problematiche inerenti alle risorse umane
Hr è un modulo prodotto più tardi rispetto al sap che era partito con la contabilità. 2000 ateneo modifica regolamento contabilità facendo riferimento a contabilità patrimoniale.
Ateneo prende una decisione azzardata anticipando scelte di tipo aziendalistico, si è data regole nuove e acquista con gara europea un programma preconfezionato. vince una società di consulenza che proponeva il sistema ERP di SAP.
2004: necessità di gestire le risorse umane, si va a vedere se sap è confacente e si sceglie di aggiungere un altro modulo a questo sistema, mentre nel 2000 c'era stata una gara, nel 2005 si decide di far riferimento ad un'azienda trentina che si occupa di automazione degli enti pubblici.
(SAP è usato anche dalla provincia di Trento) Hr è stato un modulo naturale, quello che potrà succedere per la gestione dei fondi per la ricerca quest'anno.
la gestione del personale varia da università a università, non c'è un supporto normativo. è un caos. ci sono sempre nuovi modi per fare i concorsi dei docenti. l'introduzione di hr è più onerosa rispetto all'introduzione della contabilità. cambiano molto spesso e il livello di personalizzazione del modulo hr è difficile.
in generale Sap e predefinito: si segue il programma nell'azione; si acquista un modo di fare gestione.
stipendio il processo è complesso..Sap ha fatto si che l'evento giuridico abbia un'immediata valenza economica con l'ufficio che gestisce lo stesso.
1.recupero di maggiore competenza interna : inoucing;
2. outsourcing
risponde sap a richieste di assistenza? si: assiste nel caso di guasti al sistema, non alle personalizzazioni del sistema.
Gruppo 2
outsourcing
l'esternalizzazione deve rappresentare un vantaggio per ricorrervi;
è nato in forme mascherate (es. De longhi ha cominciato ad usare Sap anni fa, poi si è resa conto di quanto costasse, di quanto implicasse mantenere annualmente quel sistema e ha delegato questo compiti al suo personale, ha dato autonomia di gestione rispetto ai personali esterni, perchè mantenendo tutto al suo interno voleva risparmiare il 20% dei costi, almeno);
l'informatica trentina ha un outsource che va molto bene per gli enti pubblici!
esternalizzato Sap dopo 2 anni e mezzo che ce l'avevano internamente, outsourcing con passaggio di 15 giorni, cosa assolutamente indolore.
sfruttamento del consulente: affiancamento per apprendere. se tu riesci a fare una task force in cui metti sia una persona all'interno sia all'esterno ti auguri che sappia qualcosa di più rispetto a prima.
[SLA Service learning agreement: sono misure della qualità dei livelli di servizi per capire se si hanno risorse in più o meno di quelle previste];
work in progress.
Gruppo 10
Sap didattica e ricerca
Campus non è stato considerato nella gestione della didattica. esistono e servono banche dati che interessano allo Sato per governare il sistema, lo fa per tagliare i fondi alle università che sono in passivo, corsi con un solo iscrito. questo ha reso indispensabile un forte orienatamento all'interconnessione col sistema centrale.
cineca: centro di calcolo che serve una trentina di università che si trova a Bologna. ha poi trasformato il modello trentino in esse3 che è un applicativo della segreteria studenti, adattato alle esigenze di studenti e gestori (anche se non ha riscosso successo). è fortemente orientato all'integrazione con le banche dati a livello nazionale:
timesheet: per rendicontare progetti di ricerca. valutazione e documentazione dell'attività. oggi si tende a fare una gestione ex post.
Gruppo 9
Key User
gestione dei progetti
è una persona competente che vuole cambiare, mettersi in gioco, giovane, con posizione di intermediazione tra colleghi.
è una figura speciale poco gratificata e retribuita, entra nel progetto e se è bravo alla fine potrà avere un ruolo chiave all'interno dell'organizzazione, non subito magari, ma poi probabilmente si.
è una buona opportunità per chi ha spirito di sacrificio, per chi ha voglia di influenzare il cambiamento.
è fondamentale la formazione degli stessi. fanno parte del team di lavoro, stanno a stretto contatto col personale.
pubblica amministrazione non ha strumenti di incentivazione concreti rispetto al privato.
dinamiche sia tra key user e collaboratori sia tra key user e key user (si cerca di coinvolgerli e di formare un gruppo affiatato).
documentazione di progetto/manuale utente è una cosa impegnativa e abbastanza noiosa da laborare, il key user intelligente la fa mano a mano.
lunedì 4 maggio 2009
LEZIONE 4 MAGGIO 2009
Presentazione dei gruppi 6, 7, 8
Gruppo 6
Suggerimento del docente: problema epistemologico è la definizione di attore, umano non umano, attore rete, insieme di relazioni difficilmente circoscrivibile (capacità di agire, identità omogenea);
com'è possibile mappare questa realtà? rappresentarla? esiste la mappa della gerarchia dell'organizzazione, ma se noi vediamo l'organizzazione attraverso il sistema informativo, c'è il sistema Sap al centro, i moduli e coloro che vi lavorano attorno.
approfondimento nella task force attraverso le interviste e stesura di domande per Dott. Mongera, ( per conferma dei moduli implementati). Ricerca dei contatti dei vari attori coinvolti (es. ufficio stage e placement utilizza il sistema Sap).
ufficio analisi, sviluppo e supporti applicativi dove si trovano gli analisti funzionali; ufficio supporto sistema Erp dove si trovano i programmatori;
nel sistema informativo ci sono i presidi IT, e per quella finanziaria i presidi amministrativi;
Gruppo 7
domanda di ricerca vaga, legata al processo.
medicare (azienda di consulenza).
Attivazione della consulenza, e gestione del medesimo processo che consiste nell'assistenza tecnica.
piattaforma epistemologica: base di approccio al campo: sistemi informativi e filosofia (dibattito teorico), critica di ciborra ai sistemi informativi;
Collegamento: approccio all'uso dei sistemi informativi partendo da queste fondamenta teoriche.
lettura di articoli della letteratura, citazioni delle interviste per sottolineare il ruolo del consulente interno, importante in questo passaggio di implementazione dei sistemi informativi.
Intervento del docente: presentazione da focalizzare negli obiettivi della ricerca; nella parte teorica c'è poca contestualizzazione rispetto alla ricerca. è importante calare le letture non a tutte le fasi del ciclo informativo, ma focalizzarsi sulle parti di diretto interesse.
esempi del rapporto con Sap (uso del portale e accesso ad internet per supportare il rapporto a distanza). consulenza interna?
domande di approfondimento, rispetto a risorse, conoscenze del sistema, standardizzazione dei processi, idea di supporto, decisori delle soluzioni, operatività del modello V- model.
Gruppo 8
autocontrollo
le tecnologie di controllo a distanza (continuo e impersonale), portano all'illusione del controllo esterno, questo porta gli individui a elaborare sistemi di autocontrollo.
Sistema di valutazione delle prestazioni da parte del datore, ma anche del lavoratore esterno.
necessità di trovare un modo per rendere i soggetti da controllare stabili.
interviste a personale amministrativo, e a psicologo, (manca dirigente) con l'obiettivo di individuare aspetti comuni o meno nella pratica di lavoro.
controllo sulla quantità e qualità di quello che viene fatto.
Intervento del docente: dati danno un'idea dell'illusione da un punto di vista dell'uso di questo sistema, impatto sulle pratiche che si riduce, reazione emotiva che conferma la teoria della forza dell'autocontrollo generata dal controllo a distanza.
immaginazione non dev'essere connotata negativamente. modifica le nostre percezioni, ha una ceerta forza. la dimensione dell'illusione e la sua potenza è uno strumento che supporta decisioni importanti. bisogna capire perchè è potenzialmente potente e non attualmente..capirne a pieno le capacità.
Manca la descrizione del lavoro che fanno queste persone e le prestazioni che erogano.
Gruppo 6
Suggerimento del docente: problema epistemologico è la definizione di attore, umano non umano, attore rete, insieme di relazioni difficilmente circoscrivibile (capacità di agire, identità omogenea);
com'è possibile mappare questa realtà? rappresentarla? esiste la mappa della gerarchia dell'organizzazione, ma se noi vediamo l'organizzazione attraverso il sistema informativo, c'è il sistema Sap al centro, i moduli e coloro che vi lavorano attorno.
approfondimento nella task force attraverso le interviste e stesura di domande per Dott. Mongera, ( per conferma dei moduli implementati). Ricerca dei contatti dei vari attori coinvolti (es. ufficio stage e placement utilizza il sistema Sap).
ufficio analisi, sviluppo e supporti applicativi dove si trovano gli analisti funzionali; ufficio supporto sistema Erp dove si trovano i programmatori;
nel sistema informativo ci sono i presidi IT, e per quella finanziaria i presidi amministrativi;
Gruppo 7
domanda di ricerca vaga, legata al processo.
medicare (azienda di consulenza).
Attivazione della consulenza, e gestione del medesimo processo che consiste nell'assistenza tecnica.
piattaforma epistemologica: base di approccio al campo: sistemi informativi e filosofia (dibattito teorico), critica di ciborra ai sistemi informativi;
Collegamento: approccio all'uso dei sistemi informativi partendo da queste fondamenta teoriche.
lettura di articoli della letteratura, citazioni delle interviste per sottolineare il ruolo del consulente interno, importante in questo passaggio di implementazione dei sistemi informativi.
Intervento del docente: presentazione da focalizzare negli obiettivi della ricerca; nella parte teorica c'è poca contestualizzazione rispetto alla ricerca. è importante calare le letture non a tutte le fasi del ciclo informativo, ma focalizzarsi sulle parti di diretto interesse.
esempi del rapporto con Sap (uso del portale e accesso ad internet per supportare il rapporto a distanza). consulenza interna?
domande di approfondimento, rispetto a risorse, conoscenze del sistema, standardizzazione dei processi, idea di supporto, decisori delle soluzioni, operatività del modello V- model.
Gruppo 8
autocontrollo
le tecnologie di controllo a distanza (continuo e impersonale), portano all'illusione del controllo esterno, questo porta gli individui a elaborare sistemi di autocontrollo.
Sistema di valutazione delle prestazioni da parte del datore, ma anche del lavoratore esterno.
necessità di trovare un modo per rendere i soggetti da controllare stabili.
interviste a personale amministrativo, e a psicologo, (manca dirigente) con l'obiettivo di individuare aspetti comuni o meno nella pratica di lavoro.
controllo sulla quantità e qualità di quello che viene fatto.
Intervento del docente: dati danno un'idea dell'illusione da un punto di vista dell'uso di questo sistema, impatto sulle pratiche che si riduce, reazione emotiva che conferma la teoria della forza dell'autocontrollo generata dal controllo a distanza.
immaginazione non dev'essere connotata negativamente. modifica le nostre percezioni, ha una ceerta forza. la dimensione dell'illusione e la sua potenza è uno strumento che supporta decisioni importanti. bisogna capire perchè è potenzialmente potente e non attualmente..capirne a pieno le capacità.
Manca la descrizione del lavoro che fanno queste persone e le prestazioni che erogano.
martedì 28 aprile 2009
Lezione 28 aprile
[gruppo 5]
1. come si svolgono i corsi di formazione (come si sono svolti al momento della prima introduzione del SAP e come si svolgono adesso) -Pav
2. documentazione/manualistica (se possibile portare in aula un manuale di quelli nuovi)
3. come è strutturata la catena del supporto tecnico (a partire dalla chiamata dell'utente fino all'help desk specifico per il SAP e all'help desk a sap italia spa)?
4. esistono user group formalizzati? Esistono user groups informali? Pav-
1. Monica una delle prime persone a essere formate sul sist SAP. All'inizio non sono stati facili: molto intensivi... riguardavano tutti i moduli SAP. Si sono tenuti in tempi ravvicinati, difficile assorbire il massimo. Tante nozione tutte insieme. Altri sistemi informali. Studiare il manuale. Chi teneva il corso era giovane. I corsi non erano troppo rivolti agli utilizzatori.
Quelli attuali c'è un help desk interno all'Università di Trento. Chiara la formazione di oggi è diversa. Prima formazione esterna e tecnica (come utilizzare il sistema - conosc. tecnica, non concettuale). All'implementazione tutto mescolato, vari moduli tutti contemporaneamente.
Diversità delle conoscenze trasmesse tra utenti centrali e presidio. Oggi viene fatto un corso base sull'utilizzo del sistema: prima un corso pratico, contabile di bilancio, cui segue un corso pratico sul sistema. Sono fatti da personale interno. Per coloro che hanno già una certa conoscenza - corsi avanzati per l'estrazione del dato (funzione reportistica).
2. Inizio bel pacco, uno per ognuno dei moduli. Poi non hanno ricevuti altri manuali.
Sono stati fatti degli aggiornamenti e quindi modifiche sui manuali.
Difetto del manuale è che è stato redatto da tecnici informatici. Solo istruzioni, senza conscenza concettuale, autocosciente delle cose. Ora manuale solo per le differenze rispetto all'inizio.
3. Monica ora gruppo di help desk interno all'università: meno spersonalizzato. Si inviano mail con le schermate che risultano erronee. Chiara Due di coloro che ripondono sono contabili e due sono programmatori (perchè ci sono due ordini di errori). Se non si è in grado di rispondere o correggere il sistema ci rivolgiamo a Sap Italia. Avviene una chiamata sul portale, è prevista sul sito "apertura di un messaggio a SAP". Va scritta in inglese -> risponde il primo che è disponibile (solitamente pochi italiani). Se bisogna specificare meglio anche la possibilità di telefonata.
Infine risolto, fatti i test, la chiamata viene chiusa. Poi si ricomunica all'utente.
4. Monica appartengo ad un group informale, con gli altri user del presidio di lettere, scienze ... in modo da non ricorrere sempre all'help desk. Ci sono dei gruppi anche formali: esistono dei board, delle riunioni di direzione cui apparteniamo. Abbiamo una rionione al mese e si discute dei problemi nell'utilizzo del SAP. Il board è generale, quindi non è proprio un user group formalizzato (non solo questioni informatiche). Inoltre ci sono gli users group su internet e si contattano anch'essi prima di aprire una chiamata (anche perchè costano).
Sono pochi gli atenei con ciu siamo in contatto (Trieste) perchè pochi lo utilizzano.
[gruppo 10]
Chiara è il pro, Monica è il contro (!) scherzando. per implementare il SAp si è dovuto modificare la struttura dell'ateneo. Così per il modulo di controllo. I problemi di pianificazione sono fondamentalemnte esterni al sistema. Difficoltà particolarmente lavorare con schemi excel. Poi università anche attività commerciale - si vendono ricerche o esperimenti di laboratorio.
Poi l'ateneo è diviso in sezioni. Molto difficle valutare i risultati finali della spesa sostenuta. I risultati non vengono forniti da SAp, non ci sono dati significativi.
L'assegnazione dei progetti. E' partita l'implementazione di un nuovo modulo. Come dovrà interfacciarsi con gli altri moduli? Utilizzo di time-sheet dei professori e ricercatori - per volontà di controllo da parte degli enti finanziatori. resistenza psicologica a cambiare, mettersi in gioco, delle persone. Soprattutto in ambito accademico v. esempio dei professori.
Le risorse vengono assegnate per negoziazione (ultimamente i tagli). Venivano assegnate in base a progetti di ricerca, e poi ci sono criteri storici che venivano di volta in volta riconfermati.
Il Sap fornisce i dati specifici relativi alle singole facoltà in quanto le facoltà sono centri di responsabilità di cui si possono estrarre i dati.
[gruppo 1]
Almeno quattro o cinque cambiamenti di dirigente. Sempre richiesta innovazione, cambiamenti e aggiornamenti => dopo l'avvento di SAP molti avvicendamenti nella direzione.
Chiara arrivata in università tramite concorso pubblico. Prima ero a informatica trentina. Il gruppo di supporto è stato creato da zero, si è dovuto formare persone che sono arrivate dopo, e in tre quattro anni si è portato a regime. L'obiettivo era formare un gruppo a metà tra il perfetto contabile e il perfetto informatico. Compito ascoltare l'utente e poi passare al programmatore. Poi passaggio alla responsabilità della divisione pianificazione.
Difficoltà nella formazione perchè poi le persone sono qualificate con competenze facilmente spendibili sul mercato. A fare formazione io sono sempre stata in Italia a Milano.
1. come si svolgono i corsi di formazione (come si sono svolti al momento della prima introduzione del SAP e come si svolgono adesso) -Pav
2. documentazione/manualistica (se possibile portare in aula un manuale di quelli nuovi)
3. come è strutturata la catena del supporto tecnico (a partire dalla chiamata dell'utente fino all'help desk specifico per il SAP e all'help desk a sap italia spa)?
4. esistono user group formalizzati? Esistono user groups informali? Pav-
1. Monica una delle prime persone a essere formate sul sist SAP. All'inizio non sono stati facili: molto intensivi... riguardavano tutti i moduli SAP. Si sono tenuti in tempi ravvicinati, difficile assorbire il massimo. Tante nozione tutte insieme. Altri sistemi informali. Studiare il manuale. Chi teneva il corso era giovane. I corsi non erano troppo rivolti agli utilizzatori.
Quelli attuali c'è un help desk interno all'Università di Trento. Chiara la formazione di oggi è diversa. Prima formazione esterna e tecnica (come utilizzare il sistema - conosc. tecnica, non concettuale). All'implementazione tutto mescolato, vari moduli tutti contemporaneamente.
Diversità delle conoscenze trasmesse tra utenti centrali e presidio. Oggi viene fatto un corso base sull'utilizzo del sistema: prima un corso pratico, contabile di bilancio, cui segue un corso pratico sul sistema. Sono fatti da personale interno. Per coloro che hanno già una certa conoscenza - corsi avanzati per l'estrazione del dato (funzione reportistica).
2. Inizio bel pacco, uno per ognuno dei moduli. Poi non hanno ricevuti altri manuali.
Sono stati fatti degli aggiornamenti e quindi modifiche sui manuali.
Difetto del manuale è che è stato redatto da tecnici informatici. Solo istruzioni, senza conscenza concettuale, autocosciente delle cose. Ora manuale solo per le differenze rispetto all'inizio.
3. Monica ora gruppo di help desk interno all'università: meno spersonalizzato. Si inviano mail con le schermate che risultano erronee. Chiara Due di coloro che ripondono sono contabili e due sono programmatori (perchè ci sono due ordini di errori). Se non si è in grado di rispondere o correggere il sistema ci rivolgiamo a Sap Italia. Avviene una chiamata sul portale, è prevista sul sito "apertura di un messaggio a SAP". Va scritta in inglese -> risponde il primo che è disponibile (solitamente pochi italiani). Se bisogna specificare meglio anche la possibilità di telefonata.
Infine risolto, fatti i test, la chiamata viene chiusa. Poi si ricomunica all'utente.
4. Monica appartengo ad un group informale, con gli altri user del presidio di lettere, scienze ... in modo da non ricorrere sempre all'help desk. Ci sono dei gruppi anche formali: esistono dei board, delle riunioni di direzione cui apparteniamo. Abbiamo una rionione al mese e si discute dei problemi nell'utilizzo del SAP. Il board è generale, quindi non è proprio un user group formalizzato (non solo questioni informatiche). Inoltre ci sono gli users group su internet e si contattano anch'essi prima di aprire una chiamata (anche perchè costano).
Sono pochi gli atenei con ciu siamo in contatto (Trieste) perchè pochi lo utilizzano.
[gruppo 10]
Chiara è il pro, Monica è il contro (!) scherzando. per implementare il SAp si è dovuto modificare la struttura dell'ateneo. Così per il modulo di controllo. I problemi di pianificazione sono fondamentalemnte esterni al sistema. Difficoltà particolarmente lavorare con schemi excel. Poi università anche attività commerciale - si vendono ricerche o esperimenti di laboratorio.
Poi l'ateneo è diviso in sezioni. Molto difficle valutare i risultati finali della spesa sostenuta. I risultati non vengono forniti da SAp, non ci sono dati significativi.
L'assegnazione dei progetti. E' partita l'implementazione di un nuovo modulo. Come dovrà interfacciarsi con gli altri moduli? Utilizzo di time-sheet dei professori e ricercatori - per volontà di controllo da parte degli enti finanziatori. resistenza psicologica a cambiare, mettersi in gioco, delle persone. Soprattutto in ambito accademico v. esempio dei professori.
Le risorse vengono assegnate per negoziazione (ultimamente i tagli). Venivano assegnate in base a progetti di ricerca, e poi ci sono criteri storici che venivano di volta in volta riconfermati.
Il Sap fornisce i dati specifici relativi alle singole facoltà in quanto le facoltà sono centri di responsabilità di cui si possono estrarre i dati.
[gruppo 1]
Almeno quattro o cinque cambiamenti di dirigente. Sempre richiesta innovazione, cambiamenti e aggiornamenti => dopo l'avvento di SAP molti avvicendamenti nella direzione.
Chiara arrivata in università tramite concorso pubblico. Prima ero a informatica trentina. Il gruppo di supporto è stato creato da zero, si è dovuto formare persone che sono arrivate dopo, e in tre quattro anni si è portato a regime. L'obiettivo era formare un gruppo a metà tra il perfetto contabile e il perfetto informatico. Compito ascoltare l'utente e poi passare al programmatore. Poi passaggio alla responsabilità della divisione pianificazione.
Difficoltà nella formazione perchè poi le persone sono qualificate con competenze facilmente spendibili sul mercato. A fare formazione io sono sempre stata in Italia a Milano.
lunedì 27 aprile 2009
lezione 27 aprile 2009
Presentazione delle Interviste dei gruppi 2, 4, 9, 3.
Gruppo 2: Obiettivo dell'indagine è indagare il rapporto tra sap campus e didattica; in Italia nessuna facoltà utilizza Sap campus, qui in Trentino, invece, rappresenta la backbone del sistema informativo. la tedenza di Sap è quella di colonizzare altri spazi, sia cineca che Esse3. acquisizione di un nuovo modulo di ricerca più che didattica.
Suggerimento del Docente: enfatizzare la parte di introduzione di Sap nel dominio Cineca . (strumenti di valutazione della prestazione per entrambi; prospettiva sullo studente che manca, indagare la cause e motivazioni di questa scelta);
Gruppo 4: strutturazione dell'intervista in tre parti :
esternalizazione durante il periodo iniziale (criteri seguiti, vantaggi e svantaggi, competenze e qualifiche richieste, collaborazioni necessarie e modalità, problematiche emerse nelle varie fasi di adozione del sistema);
esternalizzazione delle infrastrutture informatiche/applicative (modalità di coinvolgimento degli utenti esterni, difficltà incontrate nella relazione con i privati ecc.);
esternalizzazione per il modulo HR (influenza soggettiva, possibilità di tracciare un profilo standard, supporto esterno per il modulo HR e non per i moduli contabili, collaborazione e mantenimento della stessa con referenti esterni).
Gruppo 9: key user e culture epistemiche
(elaborazione dell'intervista a partire dalla clip 1)
Obiettivo è approfondire la funzione del key user, modalità di organizzazione, dinamiche organizzative; cambiamenti prodotti dal Sap nell'organizzazione del lavoro non solo dal punto di vista informativo, ma anche rispetto alle persone che vi lavorano. personalizzazione del programma, rispetto alla lunga fase di implementazione indagare i motivi del ritardo, necessità di processi di rivisitazione in corso d'opera;
approccio consulenziale e creazione del gruppo di progetto (criteri di creazione del gruppo di progetto che lavora su Sap, competenze e funzioni, modalità di reclutamento dei membri e rispetto a quest'ultima capire se è stata una fase critica, individuare un responsabile del gruppo, specializzazione delle funzioni, autonomia dei singoli membri, motivi di prevalenza della logica dell'outsourcing e supporto esterno).
Suggerimento: attenzione alle domande che si pongono; l'intervista è uno strumento metodologico che non ti permette di approfondire i riferimenti teorici che tu ricercatore utilizzi per studiare il caso (attinenza alla dimensione informatica).
gestione del cambiamento : essere padroni di una metodologia ,capacità di gestione ecc. indagare la percezione della presenza dei key user da parte degli altri lavoratori, ruolo formale ricoperto (previsto dall'organigramma?); da un punto di vista pratico individuare vantaggi e svantaggi che hanno portato la presenza dei key user; duplice identità lavorativa? ;
Gruppo 3: modulo HR nell'università degli studi di Trento.
Osservare la gestione del modulo HR (indagare i sistemi gestionali prima dell'introduzione del Sap, prospettive future, cambiamento normativo e personalizzazione crescente, reazioni e approccio dei dipendenti ai nuovi cambiamenti, introduzione o meno di nuove figure con proprie mansioni, possibilità di carriera).
Suggerimento: il modulo progetto- ricerca ha delle implicazione sulla gestione delle risorse umane; risponde alla necessità della facoltà di avere una visione per progetti, migliore strumento di Pianificazione (che non dà una visione per anni);
c'è la necessità di avere a disposizione degli strumenti capaci di raccogliere le informazioni finalizzate alla valutazione della spesa che consenta di capire come spendere i soldi, come negoziare e gestire il budget; responsabilizzazione del personale rispetto al budget.
Gruppo 2: Obiettivo dell'indagine è indagare il rapporto tra sap campus e didattica; in Italia nessuna facoltà utilizza Sap campus, qui in Trentino, invece, rappresenta la backbone del sistema informativo. la tedenza di Sap è quella di colonizzare altri spazi, sia cineca che Esse3. acquisizione di un nuovo modulo di ricerca più che didattica.
Suggerimento del Docente: enfatizzare la parte di introduzione di Sap nel dominio Cineca . (strumenti di valutazione della prestazione per entrambi; prospettiva sullo studente che manca, indagare la cause e motivazioni di questa scelta);
Gruppo 4: strutturazione dell'intervista in tre parti :
esternalizazione durante il periodo iniziale (criteri seguiti, vantaggi e svantaggi, competenze e qualifiche richieste, collaborazioni necessarie e modalità, problematiche emerse nelle varie fasi di adozione del sistema);
esternalizzazione delle infrastrutture informatiche/applicative (modalità di coinvolgimento degli utenti esterni, difficltà incontrate nella relazione con i privati ecc.);
esternalizzazione per il modulo HR (influenza soggettiva, possibilità di tracciare un profilo standard, supporto esterno per il modulo HR e non per i moduli contabili, collaborazione e mantenimento della stessa con referenti esterni).
Gruppo 9: key user e culture epistemiche
(elaborazione dell'intervista a partire dalla clip 1)
Obiettivo è approfondire la funzione del key user, modalità di organizzazione, dinamiche organizzative; cambiamenti prodotti dal Sap nell'organizzazione del lavoro non solo dal punto di vista informativo, ma anche rispetto alle persone che vi lavorano. personalizzazione del programma, rispetto alla lunga fase di implementazione indagare i motivi del ritardo, necessità di processi di rivisitazione in corso d'opera;
approccio consulenziale e creazione del gruppo di progetto (criteri di creazione del gruppo di progetto che lavora su Sap, competenze e funzioni, modalità di reclutamento dei membri e rispetto a quest'ultima capire se è stata una fase critica, individuare un responsabile del gruppo, specializzazione delle funzioni, autonomia dei singoli membri, motivi di prevalenza della logica dell'outsourcing e supporto esterno).
Suggerimento: attenzione alle domande che si pongono; l'intervista è uno strumento metodologico che non ti permette di approfondire i riferimenti teorici che tu ricercatore utilizzi per studiare il caso (attinenza alla dimensione informatica).
gestione del cambiamento : essere padroni di una metodologia ,capacità di gestione ecc. indagare la percezione della presenza dei key user da parte degli altri lavoratori, ruolo formale ricoperto (previsto dall'organigramma?); da un punto di vista pratico individuare vantaggi e svantaggi che hanno portato la presenza dei key user; duplice identità lavorativa? ;
Suggerimento: far emergere la rappresentitività del key user, presenza che ha implicazioni sulla rappresentatività di un gruppo più ampio di se stesso; quali strumenti a supporto di questa rappresentatività? quali modalità di gestione del rapporto fra i key user??
Sap è sia sistema informativo, sia uno strumento per ottenere informazioni, elaborare informazione ed anticipare eventi: quali conseguenze? gerarchia del potere decisionale o decentramento ed empowerment del singolo operatore?
Suggerimento: il decentramento è importante, tanto quanto la diffusione, ma va posta nell'ottica del key user.Gruppo 3: modulo HR nell'università degli studi di Trento.
Osservare la gestione del modulo HR (indagare i sistemi gestionali prima dell'introduzione del Sap, prospettive future, cambiamento normativo e personalizzazione crescente, reazioni e approccio dei dipendenti ai nuovi cambiamenti, introduzione o meno di nuove figure con proprie mansioni, possibilità di carriera).
Suggerimento: il modulo progetto- ricerca ha delle implicazione sulla gestione delle risorse umane; risponde alla necessità della facoltà di avere una visione per progetti, migliore strumento di Pianificazione (che non dà una visione per anni);
c'è la necessità di avere a disposizione degli strumenti capaci di raccogliere le informazioni finalizzate alla valutazione della spesa che consenta di capire come spendere i soldi, come negoziare e gestire il budget; responsabilizzazione del personale rispetto al budget.
martedì 21 aprile 2009
Lezione 21 aprile
Persentazioni dei lavori con focus sulle domande
in preparazione dell'incontro del 28 aprile
con Chiara Campestrin e Monica Pavan
gruppo 10
"L'uso di SAP nella funzione di reporting"
----->Il caso dell'ufficio studi
si occupa di elaborazione dati. Si prevede un'intervista al dottor Pellacani e la lettura dei verbali del consiglio di amministrazione dell'università.
Dal bilancio di previsione esercizio finananziario 2009. Pellacani presenta l'introduzione del sistema, molto appoggiato dal rettore. Si prevede la redazione di un piano pluriennale.
Discorso di Pellacani che presenta il sistema SAP: contabilità anche in fase preventiva, confronto fra il budget e il consultivo. Viene realizzato un documento di Reporting gestionale, un'analisi dei costi pienidelle varie strutture dell'ateneo. Risposta evasiva sulla possibilità di avere il bilancio di ogni singola facoltà. Secondo il rettore la qualità dei servizi è collegata anche all'introduzione e all'utilizzo dei sistemi informativi adottati.
Domande per Mongera _
-sul modello di reportistica
-difficoltà utilizzatori
-benefici apportati dall'uso dei report
-beneficio dell'introduzione SAP
-cos'è area di rischio
- come viene gestto il rischio
-può fornire dati specifici relativi alle singole facoltà
suggerimenti: sulla rilevazione del buco di bilancio (10 mln) dell'ultimo anno.
Dove trovare gli allegati dei verbali.
proposta dom - Se il metodo di calcolo del budget si basa su una sovrastima, si tratta di un metodo "scientifico"? è ovvio che si avrà una parte residuale rispetto alla stima...
gruppo 1
Avere accesso a un solo interlocutore per l'analisi delle carriere della task force, è un problema difficilmente superabile. Inizialmente progetto era di individuare tre persone (tra le 15) e sottoporle a interviste libere.
X viene a mancare questa possibilità -> sol. Ipotesi:
1. allargare il campo, non solo la task force, ma chi viene e sottoporgli delel domande generali per capire quali percorsi ed evoluzione hanno avuto rispetto al SAP.
2. soffermarmarsi su una persona, ma serve un secondo livello di analisi etnografica.
In entrambi i casi rivedere interamente il progetto di ricerca.
Focus sia sulla formazione iniziale dei soggetti
suggerimenti: ricalibrare, prendendo in considerazioni altre persone significative.
Sfruttare tecnica di campionamento a valanga: da un intervistato farsi indicare gli altri.
pausa e poi tocca a noi, gruppo 5
here we go
lunedì 20 aprile 2009
COMUNICAZIONI
21 aprile 2009:
Modifica relazione con commenti docente
Presentazione gruppi (focus sulle domande): 10, 5, 1
27 aprile 2009:
Presentazione gruppi (focus sulle domande) 2, 4, 9, 3
28 aprile 2009:
Campestrin Chiara (Responsabile Divisione Pianificazione Direzione Pianificazione Amministrazione e Finanza)
Pavan Monica (Responsabile Direzione Pianificazione Amministrazione e Finanza del Presidio di Sociologia)
4 maggio 2009: Andrea Mongera
5 maggio 2009:
Trascrizioni interviste pronte
10 maggio 2009:
Presentazione gruppi 6, 7, 8
11 maggio 2009:
Lezione docente
17/18 maggio 2009:
Finire tesina in classe
25/26 maggio 2009:
Presentazioni in classe
8 giugno 2009:
Registrazione voto ore 9.00
Modifica relazione con commenti docente
Presentazione gruppi (focus sulle domande): 10, 5, 1
27 aprile 2009:
Presentazione gruppi (focus sulle domande) 2, 4, 9, 3
28 aprile 2009:
Campestrin Chiara (Responsabile Divisione Pianificazione Direzione Pianificazione Amministrazione e Finanza)
Pavan Monica (Responsabile Direzione Pianificazione Amministrazione e Finanza del Presidio di Sociologia)
4 maggio 2009: Andrea Mongera
5 maggio 2009:
Trascrizioni interviste pronte
10 maggio 2009:
Presentazione gruppi 6, 7, 8
11 maggio 2009:
Lezione docente
17/18 maggio 2009:
Finire tesina in classe
25/26 maggio 2009:
Presentazioni in classe
8 giugno 2009:
Registrazione voto ore 9.00
LEZIONE 20 APRILE 2009
1. "Seeing like a State" di J. Scott
Perchè gli schemi per migliorare l'azione umana nelle organizzazioni falliscono
Perchè gli schemi per migliorare l'azione umana nelle organizzazioni falliscono
2. "Trattato dell'efficacia" di F. Jullien
Filosofia cinese: propone una prospettiva diversa sul rapporto mezzi/fini
L'attenzione per la conoscenza situata è comune ai due testi.
Nozione di "metis" per parlare di conoscenza situata, legata all'applicazione.
Le forme attraverso cui Ciborra parte per parlare dei limiti dell'approccio manageriale.
Oggetto di analisi e progettazione delle organizzazioni è la dimensione della conoscenza, dell'apprendimento.
1. L'albero di mango infestato dalle formiche rosse (Scott): ci sono conoscenze indigene, situate in possesso dei nativi dell'organizzazione che sono difficili da trasferire, replicare.
Il giardiniere aborigeno, invece di usare antiparassitari, porta delle foglie di palma sotto l'albero di mango. Queste formano una specie di tubi e una volta arriccciate ospitano un perfetto nido per le uova delle forminche nere, nemiche in natura delle formiche rosse che mangiano il mango. Le formiche nere hanno scacciato le formiche rosse permettendo la disinfestazione del mango.
Conoscenze del contadino locale: abitudini di nidifificazione, alimentari delle formiche nere e dei loro nemici in natura. Un'occidentale non poteva possedere queste conoscenze locali.
Tali conoscenze pratiche scompaiono a causa di mobilità fisica, mass media, specializzazioni professionali nella società contemporanea.
Le condizioni sociali per una riproduzione della conoscenza pratica sono quelle che contornano la possibilità del verificarsi e mettere in pratica questa conoscenza: comunità di interesse, esperienza, sperimentazione continua e risultati mantenuti e condivisi da una comunità di interesse.
Ciò che impedisce l'emergere della conoscenza pratica è descrittto facendo riferimento all'economia capitalistica che richiede combinazione di efficienza e controllo.
Spesso si nota che il mantenimento del controllo può essere contrario a logiche di mantenimento dell'efficienza perchè il controllo costa. Ma le forme di efficienza devono essere incanalate verso i detentori del capitale e devono essere controllate, veicolate verso il profitto e creare le condizioni per l'accumulazione.
Efficienza e controllo vanno di pari passo nelle organizzazioni.
Tutto ciò che viene predicato a scopo di efficienza è veramente tale o viene anche introdotto con funzioni di controllo? Ovunque si parli di efficienza ci sono forme di controllo. Il SI per portare l'efficienza si collega all'instaurarsi di forme di controllo che sono forme di riorganizzazione che spostano l'autonomia dal lavoratore autonomo a forme di controllo a distanza delle prestazioni e manangement scientifico e fanno passare il cronometro dell'organizzazione in mano a centri di coordinamento (centralizzazione). Ciò richiede una serie di artefatti e forme di coordinamento che sono contrarie alle condizioni sociali per la riproduzione della conoscenza pratica, locale, situata che spesso è nelle mani di coloro che svolgono il lavoro quotidiano nelle organizzazioni (chi inserisce i dati per esempio).
Le forme di controllo ed efficienza richieste dall'economia capitalista allontanano l'autonomia di questi attori organizzativi, per accentrarla in un numero ristretto di persone.
Traferimento, standardizzazione e generalizzabilità dei risultati sono l'obiettivo principale.
Le mani degli operai vengono trasformate in robot, con operazione quantificata, controllata, aggregata nei calcoli della produttività e divengono oggetto di efficienza e controllo.
L'attenzione è sui conflitti tra conoscenza situata (lavoratori) e forme di conoscenza e controllo (management), marcatamente organizzativa.
2. Rapporto tra conoscenza situata e modello di pianificazione (Jullien) atto a prevenire le situazioni, creare efficienza, controllare le situazioni. Studio interculturale tra tradizione occidentale a quella della filosofia orientale.
"Potenziale iscritto nella situazione".
E' una prospettiva critica per cui il modello occidentale di pianificazione è un impedimento all'efficacia dell'azione.
I moduli di SAP, le work break down structure, incorporano il dover essere delle dinamiche organizzative (come si fa una determinata azione/attività).
Domanda: illussione della partecipazione
C'è una cecità nel poter comprendere e intervenire nelle situazione derivante dal fatto che il potenziale di situazione non viene colto pienamente se si vuole operare tramite modalità di prevedere, modellare attraverso gli strumenti del management scientifico.
Questo approccio critico è scevro dalle implicazioni organizzative (partecipazione per esempio).
"Energia potenziale di situazione", in termini fisici, non morali.
Un elemento dell'efficacia, contrapposto all'efficienza, è che essa è attenta alle condizioni contestuali, alle dinamiche del contesto, anche sociali e psicologiche, capaci di riprodurre e mettere in atto il potenziale di situazione, le forme di conoscenza pratica.
Non ci sono macarture ideologiche, il potenziale è distribuito nella situazione indipendemente da chi ha il potere. Non "dover essere" (dall'esterno) ma fare nella situazione, svolgere contingentemente.
E' un tipo di progettazione organizzazione non manageriale/ingenieristico, attento al potenziale e non al piano. Non si impone nella situazione un "dover essere" ma pone focus sul sapere pratico, situato che può far emergere il cambiamento (dall'interno). Si esce dalla logica del modellare e dell'incarnazione, per entrare in una logica di svolgimento (svilupparsi da sè, in virtù del contesto), al di là della standardizzazione. Si può intervenire sulle precondizioni alla partecipazione.
Perchè c'è successo comunque di SAP, delle tecnologie gestionali standard preconfezionate di larga scala?
DUBBIO/PERPLESSITA':
Non è possibile che ci sia una conoscenza altrettanto unica e situazionale generata dall'incontro del contesto organizzativo locale e il fornitore multinazionale di tecnologia standard per l'organizzazione? Ogni incontro tra pacchetto e organizzazione può essere unico, speciale, particolare?
Quale ruolo delle comunità di pratiche (intermediare tra organizzazione e fornitore) che sono diverse in ogni organizzazione?
Quali sono le altre forme di gestione degli imprevisti che l'organizzazione inventa localmente, seppur nel contesto delle relazioni interorganizzative?
Mettere in discussione il privilegio delle forme di conoscenza pratiche in qualità di conoscenze locali, rispetto alle conoscenze pratiche che emergono nelle relazioni in un contesto di attori distribuito.
La conoscenza situata è attribuibile solo ad un work place? In questo senso è difficilmente distinguibile dal luogo in cui questa viene prodotta.
Ci sono contesti lavorativi sempre più distribuiti che corrono sulle linee delle tecnologie di informazione e comunicazione con incontri fisici ma anche virtuali e attori distribuiti nello spazio.
Perchè non attribuire a questi domini relazionali delle dinamiche specifiche, situate?
Come fanno attori così distanti e diversi, culture epistemiche differenti, a collaborare? Come fanno le conoscenze a viaggare (non assumere dall'inizio che ciò sia impossibile)?
A ciò seguono una serie di dubbi metodologici: come circoscrivere il campo di analisi? Solo un'organizzazione o comparazione? Attenzione ai fornitori? Tempo sul campo?
martedì 7 aprile 2009
SUGGERIMENTI DEL DOCENTE IN MERITO ALLA TESINA
LETTERATURA
Non si parla di conoscenza tacita ma di dimensione tacita che fa parte della conoscenza assieme alla dimensione esplicita.
Focalizzarsi sull'apprendimento come convidisione di pratiche in una comunità (facendo riferimento al nuovo articolo consigliato).
L'apprendimento organizzativo si contrappone all'innovazione organizzativa?
Mettere in luce l'importanza del trasferimento di conoscenze all'interno dell'organizzazione (in che direzione avviene tale trasferimento?) che è composta di tante culture epistemiche/subculture che apprendono in maniera specifica.
Il passaggio di conoscenze avviene solitamente tra lavoratori dello stesso livello gerarchico e all'interno di una comunità di pratiche.
Importante capire se gli utenti di SAP hanno avuto/hanno un momento di formazione comune anche se provenienti da diverse culture epistemiche (imparano assieme?).
Importante il riferimento a Castells.
Focalizzarsi sul come avviene l'apprendimento nel social context of learning introducendo il concetto di pratica (apprendimento tramite condivisione nel fare le cose).
TEORIE DI RIFERIMENTO
Eccessivo sbilanciamento verso approccio cognitivo/sistemico.
Dare maggior rilievo al concetto di pratica che supera la visione di un'organizzazione in quanto sistema, supera la metafora dell'organizzazione come sistema autopoietico.
Attenzione a culture/negoziazioni/contrasti.
Utilizzare una lente analitica più dettagliata: nelle organizzazioni si impara condividendo il modo in cui si fa il lavoro, enfatizzando la dimensione tacita e le culture epistemiche.
METODOLOGIA
Interessante sviluppare il tema dei piano formativi: sono stati strutturati per gli utenti SAP?
Intervista ad un utilizzatore dell'amministrazione decentrata
Intervista al Dirigente (Mongera)
Non si parla di conoscenza tacita ma di dimensione tacita che fa parte della conoscenza assieme alla dimensione esplicita.
Focalizzarsi sull'apprendimento come convidisione di pratiche in una comunità (facendo riferimento al nuovo articolo consigliato).
L'apprendimento organizzativo si contrappone all'innovazione organizzativa?
Mettere in luce l'importanza del trasferimento di conoscenze all'interno dell'organizzazione (in che direzione avviene tale trasferimento?) che è composta di tante culture epistemiche/subculture che apprendono in maniera specifica.
Il passaggio di conoscenze avviene solitamente tra lavoratori dello stesso livello gerarchico e all'interno di una comunità di pratiche.
Importante capire se gli utenti di SAP hanno avuto/hanno un momento di formazione comune anche se provenienti da diverse culture epistemiche (imparano assieme?).
Importante il riferimento a Castells.
Focalizzarsi sul come avviene l'apprendimento nel social context of learning introducendo il concetto di pratica (apprendimento tramite condivisione nel fare le cose).
TEORIE DI RIFERIMENTO
Eccessivo sbilanciamento verso approccio cognitivo/sistemico.
Dare maggior rilievo al concetto di pratica che supera la visione di un'organizzazione in quanto sistema, supera la metafora dell'organizzazione come sistema autopoietico.
Attenzione a culture/negoziazioni/contrasti.
Utilizzare una lente analitica più dettagliata: nelle organizzazioni si impara condividendo il modo in cui si fa il lavoro, enfatizzando la dimensione tacita e le culture epistemiche.
METODOLOGIA
Interessante sviluppare il tema dei piano formativi: sono stati strutturati per gli utenti SAP?
Intervista ad un utilizzatore dell'amministrazione decentrata
Intervista al Dirigente (Mongera)
lunedì 6 aprile 2009
martedì 31 marzo 2009
LEZIONE 31 MARZO 2009
PRESENTAZIONE GRUPPI SULL'INTERESSE DI RICERCA E COLLEGAMENTO CON I TESTI DELLE INTERVISTE
Gruppo 4: ricerca in outsourcing/supporto esterno
Gruppo 9: ruolo dei key-users e gruppo di supporto: conflitti di interesse?
Il key user fa da ponte tra cultura degli sviluppatori e degli utenti. Conflitti di identità: il key user deve rappresentare tutti i requisiti dei propri colleghi e doverli poi rappresentare agli sviluppatori (stretto tra diverse comunità epistemiche). Il key user ha un valore rappresentativo dei suoi colleghi rispetto al gruppo di supporto e deve mediare le esigenze dei propri colleghi conoscendo e tendendo in considerazione le necessità degli sviluppatori.
Gruppo 10: l'uso di PAS nel ruolo di reporting; il ruolo dell'ufficio studi;
Gruppo 8: SOFINZO: rilevazione delle prestazione;
Gruppo 7: processi che si attivano in seguito alla richiesta di consulenza (a Fresenius). Come vengono gestite le richieste di consulenza?
Gruppo 2: SAp (come blackbone)/SAP didattica/ Esse3 quale integrazione? (Sap Campus al posto di Esse3? o quast'ultimo è efficiente e completo, tanto da non essere sostituito??);
Gruppo 3: utilizzo del modulo HR del sistema SAP (nell'ufficio delle risorse umane dell'Università di Trento); analisi della documentazione, e presentazione della bozza di intervista;
Gruppo 1: Traiettorie di carriera (task force che ha portato all'implementazione del sistema SAP);
Gruppo 6: actor-network theory (molteplicità di attori all'interno del sistema SAP e dell'università di Trento e relazione tra di essi);Gruppo 5:
LEZIONE 30 MARZO 2009
Calare l'interesse di ricerca nei dati, facendo riferimento letterale a quei brani della trascrizione in cui gli intervistati dicono qualcosa che è stato all'origine dell'interesse di ricerca:
Da dove ci è venuto in mente?
Dove vengono accennati gli aspetti che ci sembrano degni di approfondimento perchè problematiche/interessanti?
Problematico/interessante sono termini che si attribuiscono ad un dato a seconda di quello che è stato letto o discusso a livello teorico: estrapoliamo un dato perchè interessante/problematico alla luce di quello detto in letteratura.
I linguaggi si incontrano sul terreno concreto delle interviste.
LAVORO PER LUNEDI' 6 APRILE 2009
2. REVIEW DELLA LETTERATURA: cosa è stato scritto sull'argomento
3. TEORIE DI RIFERIMENTO: la posizione rispetto alla conoscenza del mondo esterno, la visione del mondo che ci guida. L'analisi dell'organizzazione legata ad aspetti sociali si rifà a metodi qualitativi (parlare con le persone, andare sui luoghi di lavoro)
4. METODOLOGIA: come si intende portare avanti l'analisi/ricerca
(appendice con domande intervista per es: quale formazione?c'è confronto con i colleghi? Quando c'è un nuovo membro cosa succede? Per quanto tempo viene seguito nella fase iniziale?)
lunedì 30 marzo 2009
martedì 17 marzo 2009
lezione 17 marzo
lavoro gruppo 1
quattro punti significativi
-dinamiche di come si lavora all'ufficio studi (dal dato all'informazione)
- le traiettorie di carriera della task force per l'implementazione e l'applicazione del SAP
- percepire il sap nelle unità amministrative periferiche: come l'impiegato si rapporta con il sistema informativo
- la figura del key user
gruppo 2
temi -diffusione delle informaioni
-utenti impersonali
-sistema impachettato
-> Esse3, in particolare sulla didattica
gruppo 3
approfondimento tematica del modulo HR human resources tramite interviste e/o interviste strutturate con i dipendenti dell'ufficio
obb. conoscere il funzionamento del sistema SAP
il tema è quello delle risorse umane
SCADENZE
30-31 marzo trascrizione interviste
per il 6-7 aprile: documentodi cinque pagine con il disegno della ricerca
prima pagina la domanda di ricerca e l'interesse, quali problematiche, perchè legato a letteratura
letteratura sull'argomento trattato
breve riferimento alla teoria
metodologia, accesso al campo, come fare le interviste
presentazione dei dati lettura discussione
------------------------------------------------------------
gruppo 4
I limiti dei sistemi informativi: sono sistemi dinamici, come reagiscono al cambiamento dell'ambiente.
gruppo 6
actor network theory - come applicarla ad un caso di studio per verificarne la bontà
ma l'operazione è epistemologicamente invertita...
gruppo 7
intervista che lavoro fa _ qual'è il lavoro del consulente?
gruppo 8
la parte degli ERP che si chiama SOZINFO
risorse umane e rilevazione delle prestazioni - concentrarsi sulla responsabilità
sui manager
gruppo 9
intervista utilizzatori
gruppo 10
implementazione del sistema sap per la gestione del sistema aeroporto del garda
mySAP ERP
quattro punti significativi
-dinamiche di come si lavora all'ufficio studi (dal dato all'informazione)
- le traiettorie di carriera della task force per l'implementazione e l'applicazione del SAP
- percepire il sap nelle unità amministrative periferiche: come l'impiegato si rapporta con il sistema informativo
- la figura del key user
gruppo 2
temi -diffusione delle informaioni
-utenti impersonali
-sistema impachettato
-> Esse3, in particolare sulla didattica
gruppo 3
approfondimento tematica del modulo HR human resources tramite interviste e/o interviste strutturate con i dipendenti dell'ufficio
obb. conoscere il funzionamento del sistema SAP
il tema è quello delle risorse umane
SCADENZE
30-31 marzo trascrizione interviste
per il 6-7 aprile: documentodi cinque pagine con il disegno della ricerca
prima pagina la domanda di ricerca e l'interesse, quali problematiche, perchè legato a letteratura
letteratura sull'argomento trattato
breve riferimento alla teoria
metodologia, accesso al campo, come fare le interviste
presentazione dei dati lettura discussione
------------------------------------------------------------
gruppo 4
I limiti dei sistemi informativi: sono sistemi dinamici, come reagiscono al cambiamento dell'ambiente.
gruppo 6
actor network theory - come applicarla ad un caso di studio per verificarne la bontà
ma l'operazione è epistemologicamente invertita...
gruppo 7
intervista che lavoro fa _ qual'è il lavoro del consulente?
gruppo 8
la parte degli ERP che si chiama SOZINFO
risorse umane e rilevazione delle prestazioni - concentrarsi sulla responsabilità
sui manager
gruppo 9
intervista utilizzatori
gruppo 10
implementazione del sistema sap per la gestione del sistema aeroporto del garda
mySAP ERP
lunedì 16 marzo 2009
lezione 16 marzo
Interviste.
Dirigente finanziario
servizi di comunicazione: sistema info di processo particolare non c'erano queste funzioni, ma si era scelto di prseguire il cambiamento con il supporto di una forte schioera di consulenti. Scopo cambiamento universitario con scelta ad hoc.
implementato il sistema dopo approccio progettuale, Sap (sistema complesso)per poi aggiungere altri moduli (modulo finanza, risorse umane, gestione) a supporto (database integrato fino a gestire anche le risorse umane).
Seconda fase del progetto: a distanza di tempo c'è stata necessità di aggregare
partenza 2008, consolidamento, impatto importante per lo scenario universitario statale;
Gruppo di supporto: problema di reperimento delle competenze tecniche da parte del personale. per l'ente pubblico trovare le personalità necessarie per portare avanti questa fase di post implementazione non è stata facile, proprio perchè tendenzialmente questi professionisti sono impiegati in imprese private.
rapporto tra scelte tecniche e realtà socio-strutturali.
L'ateneo ha fatto un percorso adeguatamente strutturato per alcune aree, in altre, specialmente condizionato da un supporto esterno.
strutturazione interna cresciuta con l'avanzamento del progetto: supporto Sap formato da 5 persone. Progetto con obiettivo di innvazione nella gestione del sistema informativo. Gara- processo socio economico complesso che prevede una documentazione, una dimostrazione ecc, per capire la priorità che il sistema si da rispetto a qual sistema.requisiti funzionali indicativi. (Chi vince la gara, vende il pacchetto e la consulenza).
Task force - persone impegnate a tempo pieno nell'ateneo, nel perseguimento dell'obiettivo.
Il mezzo, in questo caso la tecnica utilizzata, implica una forte riorganizzazione del sistema: attenzione alla normativa, alle conseguenze dei processi.
Un software applicativo: aspetto infrastrutturale, aspetto di base l'università ha optato per l'esternalizzazione perchè l'entità di questo sistema era talmente vasta che il sistema pubblico non poteva sostenerlo (complessità della ricerca del reperimento delle risorse umane copetenti per il settore).
implicazioni: trovate competenze più tipiche del settore privato. differenza fra settore pubblico e privato: cambiamenti normativi sono continui all'interno del settore pubblico, più vincolante del settore privato.
cosa possiamo fare con questo sistema??
le tecnologie portano con sè gli obiettivi.
Saap sia strumento sia fonte di report, che vengono utilizzate soprattutto come fonte di informazioni nel prendere decisioni, per elaborare simulazione e anticipare gli eventi. una cosa è mettere insieme i dati, un altro è estrapolare informazioni dai medesimi.
tendenze e abilità interpretative è un ulteriore competenza che deve essere acquisita dai tecnici Sap.
"panopticon": in riferimento alla possibilità dell'individuo-operatore di usufruire di dati accedendo a lavori di sintesi, sommabilità dei dati.
Ufficio Studi dell'univerità ha una struttura e una padronanza trasversale. funzioni che sono adibite alla produzione di dati e di sintesi,
avere sap vuol dire avere queste cose. (dirigenti dei sistemi informativi sia quella di minimizzare l'impatto di saap: è un sistema gestionale, fa di più di un sistema gestionale qualsiasi..)
Le decisioni ora vengono prese sulla base di questi dati.
Possibilità di formare persone a livello sistemistico. in seguito nella fase di implementazione hanno assunto ruoli di responsabilità; membri della task force sono diventati key-user, essi rappresentano il punto di contatto tra l'amministrazione centrale e la direzione informatica (in questo caso prima hanno fatto parte della task force, poi nel corso dei 9 anni sono stati assunti dall'amministrazione); le biografie personali di coloro che hanno lavorato al progetto si sono evolute, assunte per un progetto di introduzione di Sap e che poi hanno proseguito nella carriera amministrativa.
passaggio di conoscenza : processo continuo.
impatto delle tecnologie: retroazione molto importante della scelta dei mezzi nella definizione degli obiettivi: questo comporta scelte di strutturazione.
Le "comunità di pratica" che si generano attorno a questo sistema informativo sono gruppo di manutenzione, ufficio studio, comunità di key user, che prima non c'erano, che arrivano dalla task force.
corrispondenza fra org interne e key user organizzati in varie aree verticali: come?
attività di supporto, sviluppo ecc non vedono le persone organizzate in maniera specifica, per specializzazione ecc.
Sap è il sistema base, (backbone), sulla quale appoggiare gli altri sistemi dipartimentali, nel mondo della ricerca hanno un sistema che non è Sap,altri sistemi interfacciati con il Sap, Esse 3 per la didattica, Cineca per quel che riguarda le pubblicazioni dei docenti nelle attività di ricerca( ad es. in USA il budget di ricerca è proporzionato alla quantità di pubblicazione dei docenti, qui no).
Ricerca di un modo per integrare i vari moduli esterni a Sap: il problema non è tanto la modifica del Sap per adattarlo ai processi organizzativi, ma è nel mantenimento del collegamento dei vari sistemi;(resistenze delle varie comunità professionali in relazione ai limiti di avere un unico sistema di riferimento, trade off fra quanto far lavorare il dipartimento informatica e la soddisfazione dei vari componenti inter-organizzativi. questa diventa più una relazione di gestione, più che una relazione operativa.
Scelta di mantenimento di un sistema standard, in cui raramente si chiedono delle personalizzazioni, me viene creato all'interno un gruppo di gestione e collegamento con gli altri sistemi esterni.
Dirigente finanziario
servizi di comunicazione: sistema info di processo particolare non c'erano queste funzioni, ma si era scelto di prseguire il cambiamento con il supporto di una forte schioera di consulenti. Scopo cambiamento universitario con scelta ad hoc.
implementato il sistema dopo approccio progettuale, Sap (sistema complesso)per poi aggiungere altri moduli (modulo finanza, risorse umane, gestione) a supporto (database integrato fino a gestire anche le risorse umane).
Seconda fase del progetto: a distanza di tempo c'è stata necessità di aggregare
partenza 2008, consolidamento, impatto importante per lo scenario universitario statale;
Gruppo di supporto: problema di reperimento delle competenze tecniche da parte del personale. per l'ente pubblico trovare le personalità necessarie per portare avanti questa fase di post implementazione non è stata facile, proprio perchè tendenzialmente questi professionisti sono impiegati in imprese private.
rapporto tra scelte tecniche e realtà socio-strutturali.
L'ateneo ha fatto un percorso adeguatamente strutturato per alcune aree, in altre, specialmente condizionato da un supporto esterno.
strutturazione interna cresciuta con l'avanzamento del progetto: supporto Sap formato da 5 persone. Progetto con obiettivo di innvazione nella gestione del sistema informativo. Gara- processo socio economico complesso che prevede una documentazione, una dimostrazione ecc, per capire la priorità che il sistema si da rispetto a qual sistema.requisiti funzionali indicativi. (Chi vince la gara, vende il pacchetto e la consulenza).
Task force - persone impegnate a tempo pieno nell'ateneo, nel perseguimento dell'obiettivo.
Il mezzo, in questo caso la tecnica utilizzata, implica una forte riorganizzazione del sistema: attenzione alla normativa, alle conseguenze dei processi.
Un software applicativo: aspetto infrastrutturale, aspetto di base l'università ha optato per l'esternalizzazione perchè l'entità di questo sistema era talmente vasta che il sistema pubblico non poteva sostenerlo (complessità della ricerca del reperimento delle risorse umane copetenti per il settore).
implicazioni: trovate competenze più tipiche del settore privato. differenza fra settore pubblico e privato: cambiamenti normativi sono continui all'interno del settore pubblico, più vincolante del settore privato.
cosa possiamo fare con questo sistema??
le tecnologie portano con sè gli obiettivi.
Saap sia strumento sia fonte di report, che vengono utilizzate soprattutto come fonte di informazioni nel prendere decisioni, per elaborare simulazione e anticipare gli eventi. una cosa è mettere insieme i dati, un altro è estrapolare informazioni dai medesimi.
tendenze e abilità interpretative è un ulteriore competenza che deve essere acquisita dai tecnici Sap.
"panopticon": in riferimento alla possibilità dell'individuo-operatore di usufruire di dati accedendo a lavori di sintesi, sommabilità dei dati.
Ufficio Studi dell'univerità ha una struttura e una padronanza trasversale. funzioni che sono adibite alla produzione di dati e di sintesi,
avere sap vuol dire avere queste cose. (dirigenti dei sistemi informativi sia quella di minimizzare l'impatto di saap: è un sistema gestionale, fa di più di un sistema gestionale qualsiasi..)
Le decisioni ora vengono prese sulla base di questi dati.
Possibilità di formare persone a livello sistemistico. in seguito nella fase di implementazione hanno assunto ruoli di responsabilità; membri della task force sono diventati key-user, essi rappresentano il punto di contatto tra l'amministrazione centrale e la direzione informatica (in questo caso prima hanno fatto parte della task force, poi nel corso dei 9 anni sono stati assunti dall'amministrazione); le biografie personali di coloro che hanno lavorato al progetto si sono evolute, assunte per un progetto di introduzione di Sap e che poi hanno proseguito nella carriera amministrativa.
passaggio di conoscenza : processo continuo.
impatto delle tecnologie: retroazione molto importante della scelta dei mezzi nella definizione degli obiettivi: questo comporta scelte di strutturazione.
Le "comunità di pratica" che si generano attorno a questo sistema informativo sono gruppo di manutenzione, ufficio studio, comunità di key user, che prima non c'erano, che arrivano dalla task force.
corrispondenza fra org interne e key user organizzati in varie aree verticali: come?
attività di supporto, sviluppo ecc non vedono le persone organizzate in maniera specifica, per specializzazione ecc.
Sap è il sistema base, (backbone), sulla quale appoggiare gli altri sistemi dipartimentali, nel mondo della ricerca hanno un sistema che non è Sap,altri sistemi interfacciati con il Sap, Esse 3 per la didattica, Cineca per quel che riguarda le pubblicazioni dei docenti nelle attività di ricerca( ad es. in USA il budget di ricerca è proporzionato alla quantità di pubblicazione dei docenti, qui no).
Ricerca di un modo per integrare i vari moduli esterni a Sap: il problema non è tanto la modifica del Sap per adattarlo ai processi organizzativi, ma è nel mantenimento del collegamento dei vari sistemi;(resistenze delle varie comunità professionali in relazione ai limiti di avere un unico sistema di riferimento, trade off fra quanto far lavorare il dipartimento informatica e la soddisfazione dei vari componenti inter-organizzativi. questa diventa più una relazione di gestione, più che una relazione operativa.
Scelta di mantenimento di un sistema standard, in cui raramente si chiedono delle personalizzazioni, me viene creato all'interno un gruppo di gestione e collegamento con gli altri sistemi esterni.
martedì 10 marzo 2009
lezione OSIA 10/03/2009
Gruppo 1
ERP
Enterprise Resource Planning
entra nel dibattito accademico a fine anni 90 con discreto scuccesso nel 2000. Successo di questo sistema gestionale per 3 motivi:
1) tecnico: importanza alle esigenze del cliente
2) manageriale: ci si muove verso un'azienda più funzionale, più snella e flessibile
3) mercato: a fine degli anni '90 era capace di sostituire il prodotto precedente ed era in grado di migliorarlo in aspetti di qualità.
motivazione di introduzione di questi tipi di sistemi:
capacità di adattamento ed evoluzione; nell'azienda cresce la necessità di condividere le informazione a più livelli, c'è necessità di controllo finanziario e di integrazione. ha un ruolo importante nel cambiamento organizzativo. la competenza tecnica nella progettazione del sistema in questione fa si che le aziende ne facciano ricorso con fiducia.
mercato degli ERP
diffusione del sistema informativo ai servizi pubblici.
altamente concentrato : son usciti dal mercato i piccoli produttori di software e inglobate nelle grandi case produttrici.
Gruppo 2
Domanda di ricerca dei sistemi informativi di soluzioni generiche .
COTS:commercial of the shelf_ acronimo usato al posto di Erp, è un sistema più generale rispetto a quest'ultimo.
su cosa si basa la scelta degli utenti di utilizzare un sistema invece di un altro?
come creare un software generale tanto da poter essere usato da più aziende?
prima i software erano personalizzati e creati ad hoc per l'azienda stessa. il rapporto fornitore/utente del servizio era molto stretto, perchè gli utenti venivano consultati durante la creazione del software stesso.
nel caso della creazione di software confezionati viene a mancare il raporto diretto fra fornitore e cliente. il primo in questo nuovo modello si trova di fronte a nuove sfide: pianificare le priorità del sistema; rendere il software affidabile e capace di afforntare la sfida competitiva e tenere i costi accessibili.
la mancanza del rapporto fornitore/cliente può creare dei problemi: distorsione delle info che lascia l'utente, proprio per questo sono stati creati dei consulenti specializzati al loro interno (sap crea delle partnership in modo da garantire che le esigenze dell'utenza vengano colte per ovviare ai problemi di distorsione accennati prima).
gruppo 3
ERP Selezioni e approviggionamento (Come si fa a scegliere quale software utilizzare)
Applicazione di pacchetti standardizzati dalle imprese rappresentano una sfida: pacchetti standard/non standard costruiti attorno a modelli di riferimento: funzioni gerarchiche. 2 domende:
1)si possono considerare questi ERP come "Driver" di pratica migliore?
2)se questi Erp sono sufficientemente flessibili per soddisfare la gamma delle possibili pratiche organizzative?
Risultati: concorrono più opinioni nel determinare le "migliori pratiche";
Approvigionamento di software è complesso, presenta caratteristiche difficili da stimare.
viene promossa l'offerta dei prodotti usando termini di difficile comprensione. Problema ovviato attraverso procedurecome uso di richiesta per informazioni e richiesta per proposte.
Scelta dei pacchetti:
annunci pubblicitari;
descrizione del software;
dimostrazione del software;(altamente aleatorio perchè nel caso degli erp è il fornitore a decidere come evolvere il suo prodotto)
Scelta di un software risente di:
la natura del software stessa;la neccessità di competenze specifiche; il fatto che poi come viene usato dall'org questo software è imprevedibile; e il rivolgersi a consulenti esterni rende difficile la decisione perchè complica il campo e le relazioni sociali che costituiscono la scelta;
selezioni che sono complesse,e complessa è anche la documentazione che supporto l'apprendimento d'uso e conoscenza del software.
Politiche decisionali
la politica ERP seleziona e adotta alcuni tratti destintivi nella decisione.
ruolo crescente dei consulenti e delle conoscenze esterne provvedono all'ampliamento del disegno, ruolo che varia a seconda dell'influenza che esercitano.
Gruppo 4 Attuazione delle scelte e personalizzazione (cd. implementazione)
i venditori di ERP sottolineano le potenzialità dei loro prodotti;
personalizzazione: costi elevati nella progettazione, nella implementazione e manutenzione.
Alcune organizzazioni hanno reingegnerizzato il software :modificare processi e procedure adattandolo alle proposte del sistema. più vengono personalizzati i sistemi, più crescono i costi: ogni sistema verrà adattato.
Forme di implementazioni:
configurazione del pacchetto: adeguarlo ai paramentri dell'organizzazione per soddisfare le proprie necessità
personalizzazione del prodotto: variano le modifiche in maniera consistente; (il sap in questo caso non garantisce più)
attuazione parziale e selettiva del pacchetto: se sia possibile attuare parzialmente il pacchetto, quali moduli introdurre e quando.(leve decisionali a discrezione dell'orgamizzazione, ci saranno i suggerimenti del fornitore con tutti i vantaggi del caso;
Estensione del software: per il caso specifico, es. Trento e Bolzano, l'hanno richiesto al fornitore per il loro caso specifico;
"Razza migliore" di sistemi multivenditore: scelta di moduli per garantire una particolare funzionalità richiesta da diversi fornitori.
Conclusioni:
l'immagine che risulta da questa rassegna è in contrasto con l'adozione di sistemi ERP ed impone una scelta tra una soluzione personalizzata o una confezionata; quest'ulitma è la scelta tra l'adeguamento e l'allineamento.
"il paradosso del pacchetto" l'utente sceglie se migliorare il pacchetto compromettendo la capacità di attuare futuri miglioramenti; impegnandosi troppo nella personalizzazione del pacchetto, si rischia di perdere tutti i vantaggi della standardizzazione
La capacità di farsi strada della Sap nelle piccole medie imprese è ancora limitata, il settore pubblico ha una contabilità diversa da quella gestita da un sistema del genere, la sanità è uno dei settori dove le nostre imprese italiane si difendono ancora bene!
Gruppo 5
Nascita e sviluppo di software assemnblati
i software per le organizzazioni sono molti costosi da produrre ma possono essere copiati a costo zero..riciclando pezzi di codici : questo favorisce l'applicazione più generale nell'uso.
Storicamente usate per applicazioni industriali generali, ma è difficile estrapolarli al di fuori di quell'uso .
diventano importanti nella funzione di raccolta di informazione: database, nella fase di post implementazione
esigenze di commodificazione: essendo software assamblati nella modifica prevedono il coinvolgimento di tutte le parti coinvolte (questione del modulare).
Sfida: fornire supporto nella post implementazione adattando il software al contesto
Problemi: difficili da individuare specificatamente per le variabili che si innescano.
conoscenze tecnica: come vengono scambiate, difficoltà comunicative; problemi legati anche alla selezione;
1)cambiamenti delle infrastrutture tecniche
il software gestionale si basa sul livello precedente (più base, quello dell'architettura. prima si fa un architettura dei dati, poi al programma)
2)cambiamento degli obiettivi commerciali; verso la competizione.
c'è necessità di integrazione del sistema attraverso il riferimento a modelli di rete di sistemi interoperativi. Sofware as a service (Saas) anche per le piccole e medie imprese.
Gruppo 6
Spesso le attuali org acquistano un software standard, prodotti e progettati sulla base di pratiche commerciali.
uso del sistema ERP, ha lo scopo di soddisfare le proprie esigenze adottando il modello di "vanilla system".
siusa il termine epistemic cultures per indagagare le diversità delle pratiche all'interno di un contesto universitario. Dubbio: possibilità o meno di identificare un modello unico di best practice;
Enterprise resource planning
ERP: sistema orientato a portare cambiamneto org intenzionale caratterizzato da attuabilità interpretativa.
Settore universitario: sistemi implementati per modernizzare funzioni amministrative.
Ruolo svolto dalle cultere epistemiche che influenzano il nostro modo di conoscere; aspetto di queste culture è la'eterogeneità. (nel contesto universitario è intesa legata anche alle conoscenze dell'individuo e ce lo rendono attivo all'interno dell'organizzazione).
interpretazione epistemologica attraverso linguaggiio, simboli; artefatti.
metodo : ricerca qualitativa.
si cerca di negoziare il focus attraverso più prospettive.
gruppo 7
Direzione ivy_ sostituire il vecchio sistema info con il nuovo modello integrato.
motivi:
prodotto di Vision considerato valido;
interesse a partecipare: alleanza con l'universitàintegrando il GF.
necessità di passare a pratiche di bilancio più trasparenti.
Soluzione: ob monitorare mensilmente il settore finanziario, lo staff avrebbe fatto il budget di tutti i fondi assegnati loro nel tempo;
Approccio:
1)creare ponte tra pratiche finanziarie di contabilità e gestione dei contributi
2)rendicontare le spese da parte dell'università;
viene progettato il TPB facendo riferimento allo standard ERp design;
Commitment accounting implica tener da parte fondi per attività future. ottenere un bilancio in pari è considerato dal P.I, per controllare i fini dell'org e per capire se rispecchia la "salute finanziaria" delle attività svolte all'interno.
reazioni negative con l'introduzione del TPB.
ERP percepito come un tentativo di allinerae le pratiche dell'università con i valori del manager professionale, senza una corretta analisi dei fatti.
(esempio università, Amministrazione burocratica
Gruppo 8
Nei contesti organizzativi l'uso di un "best practice model" sarebbe problematico.
ruolo del management del dipartimento cresce per supportare i valori di libertà accademica e separazione scientifica come distinte nell'ottica manageriale.
si sostiene che non c'è un modello perfetto in nessun dipartiemnto perchè sono strutturati diversamente per lo spazio, numero di personale, ecc, per la sua disomogeneità.
Creazione strutture di supporto:
presupposto: ogni prof ha legami con altri professori e con preside/rettore; manager descrive "meeting". risultato: il lavoro basato sulla conoscenza era enfatizzato.
3 puti:
accordo del mainframe;
coniugare le esigenze della facoltà con il design dell'erp;
mantenimento;
conclusione: managemnet utilizza ERP; il dipartimento estrapola i dati da ERP ma continuano ad utilizzare exel.
Gruppo 9
Modo attraverso cui utenti nell'università interagiscono con il focus.
best practice legate al concetto di effetto bandwagon; considerazione che le persone spesso fa o crede in alcune cose perchè è così anche per la maggioranza.
massimizzazione del lavoro.
Punti di vista:
1)ricercatori: diverse comunità scientifiche e professionali e modalità per massimizzare il lavoro;
2)amministrazione centrale: prospettiva è quella di rendere l'uni competitiva nel mercato dell'educazione, prospettiva manageriale della facoltà che diventano "aziende", che perseguono obiettivi di efficienza e per aderire ad uno standard, allinearsi con le altre uni e gestire la ricerca come business professionale.
3)amministrazione dei dipartimenti: funzione di raccordo ma l'obiettivo è quello di eliminare questo settore, e redistribuire le responsabilità.
"tbp come strumento di controllo in vista di questo obiettivo".
amministratori dei dipartimenti collocati a livello meso. funzione di raccordo per far si che ci fosse distribuzione di responsabilità ai vari livelli. ERP veicolo per professionalizzare le attività amministrative; essendo progettato a livello generico risulta inadeguato (utenti si sentono sommersi nel sistema).
conclusioni
l'istituzione universitaria è composta da tanti elementi, esperienze e gestione, un modello come best practice è difficile da imporre. ribadita l'inadeguatezza di un modello generale a questi contesti. necessità di creare un sistema locale più adatto alle singole esigenze.
la "best practice" dev'essere intesa come dominante ma non esclusiva.
ERP
Enterprise Resource Planning
entra nel dibattito accademico a fine anni 90 con discreto scuccesso nel 2000. Successo di questo sistema gestionale per 3 motivi:
1) tecnico: importanza alle esigenze del cliente
2) manageriale: ci si muove verso un'azienda più funzionale, più snella e flessibile
3) mercato: a fine degli anni '90 era capace di sostituire il prodotto precedente ed era in grado di migliorarlo in aspetti di qualità.
motivazione di introduzione di questi tipi di sistemi:
capacità di adattamento ed evoluzione; nell'azienda cresce la necessità di condividere le informazione a più livelli, c'è necessità di controllo finanziario e di integrazione. ha un ruolo importante nel cambiamento organizzativo. la competenza tecnica nella progettazione del sistema in questione fa si che le aziende ne facciano ricorso con fiducia.
mercato degli ERP
diffusione del sistema informativo ai servizi pubblici.
altamente concentrato : son usciti dal mercato i piccoli produttori di software e inglobate nelle grandi case produttrici.
Gruppo 2
Domanda di ricerca dei sistemi informativi di soluzioni generiche .
COTS:commercial of the shelf_ acronimo usato al posto di Erp, è un sistema più generale rispetto a quest'ultimo.
su cosa si basa la scelta degli utenti di utilizzare un sistema invece di un altro?
come creare un software generale tanto da poter essere usato da più aziende?
prima i software erano personalizzati e creati ad hoc per l'azienda stessa. il rapporto fornitore/utente del servizio era molto stretto, perchè gli utenti venivano consultati durante la creazione del software stesso.
nel caso della creazione di software confezionati viene a mancare il raporto diretto fra fornitore e cliente. il primo in questo nuovo modello si trova di fronte a nuove sfide: pianificare le priorità del sistema; rendere il software affidabile e capace di afforntare la sfida competitiva e tenere i costi accessibili.
la mancanza del rapporto fornitore/cliente può creare dei problemi: distorsione delle info che lascia l'utente, proprio per questo sono stati creati dei consulenti specializzati al loro interno (sap crea delle partnership in modo da garantire che le esigenze dell'utenza vengano colte per ovviare ai problemi di distorsione accennati prima).
gruppo 3
ERP Selezioni e approviggionamento (Come si fa a scegliere quale software utilizzare)
Applicazione di pacchetti standardizzati dalle imprese rappresentano una sfida: pacchetti standard/non standard costruiti attorno a modelli di riferimento: funzioni gerarchiche. 2 domende:
1)si possono considerare questi ERP come "Driver" di pratica migliore?
2)se questi Erp sono sufficientemente flessibili per soddisfare la gamma delle possibili pratiche organizzative?
Risultati: concorrono più opinioni nel determinare le "migliori pratiche";
Approvigionamento di software è complesso, presenta caratteristiche difficili da stimare.
viene promossa l'offerta dei prodotti usando termini di difficile comprensione. Problema ovviato attraverso procedurecome uso di richiesta per informazioni e richiesta per proposte.
Scelta dei pacchetti:
annunci pubblicitari;
descrizione del software;
dimostrazione del software;(altamente aleatorio perchè nel caso degli erp è il fornitore a decidere come evolvere il suo prodotto)
Scelta di un software risente di:
la natura del software stessa;la neccessità di competenze specifiche; il fatto che poi come viene usato dall'org questo software è imprevedibile; e il rivolgersi a consulenti esterni rende difficile la decisione perchè complica il campo e le relazioni sociali che costituiscono la scelta;
selezioni che sono complesse,e complessa è anche la documentazione che supporto l'apprendimento d'uso e conoscenza del software.
Politiche decisionali
la politica ERP seleziona e adotta alcuni tratti destintivi nella decisione.
ruolo crescente dei consulenti e delle conoscenze esterne provvedono all'ampliamento del disegno, ruolo che varia a seconda dell'influenza che esercitano.
Gruppo 4 Attuazione delle scelte e personalizzazione (cd. implementazione)
i venditori di ERP sottolineano le potenzialità dei loro prodotti;
personalizzazione: costi elevati nella progettazione, nella implementazione e manutenzione.
Alcune organizzazioni hanno reingegnerizzato il software :modificare processi e procedure adattandolo alle proposte del sistema. più vengono personalizzati i sistemi, più crescono i costi: ogni sistema verrà adattato.
Forme di implementazioni:
configurazione del pacchetto: adeguarlo ai paramentri dell'organizzazione per soddisfare le proprie necessità
personalizzazione del prodotto: variano le modifiche in maniera consistente; (il sap in questo caso non garantisce più)
attuazione parziale e selettiva del pacchetto: se sia possibile attuare parzialmente il pacchetto, quali moduli introdurre e quando.(leve decisionali a discrezione dell'orgamizzazione, ci saranno i suggerimenti del fornitore con tutti i vantaggi del caso;
Estensione del software: per il caso specifico, es. Trento e Bolzano, l'hanno richiesto al fornitore per il loro caso specifico;
"Razza migliore" di sistemi multivenditore: scelta di moduli per garantire una particolare funzionalità richiesta da diversi fornitori.
Conclusioni:
l'immagine che risulta da questa rassegna è in contrasto con l'adozione di sistemi ERP ed impone una scelta tra una soluzione personalizzata o una confezionata; quest'ulitma è la scelta tra l'adeguamento e l'allineamento.
"il paradosso del pacchetto" l'utente sceglie se migliorare il pacchetto compromettendo la capacità di attuare futuri miglioramenti; impegnandosi troppo nella personalizzazione del pacchetto, si rischia di perdere tutti i vantaggi della standardizzazione
La capacità di farsi strada della Sap nelle piccole medie imprese è ancora limitata, il settore pubblico ha una contabilità diversa da quella gestita da un sistema del genere, la sanità è uno dei settori dove le nostre imprese italiane si difendono ancora bene!
Gruppo 5
Nascita e sviluppo di software assemnblati
i software per le organizzazioni sono molti costosi da produrre ma possono essere copiati a costo zero..riciclando pezzi di codici : questo favorisce l'applicazione più generale nell'uso.
Storicamente usate per applicazioni industriali generali, ma è difficile estrapolarli al di fuori di quell'uso .
diventano importanti nella funzione di raccolta di informazione: database, nella fase di post implementazione
esigenze di commodificazione: essendo software assamblati nella modifica prevedono il coinvolgimento di tutte le parti coinvolte (questione del modulare).
Sfida: fornire supporto nella post implementazione adattando il software al contesto
Problemi: difficili da individuare specificatamente per le variabili che si innescano.
conoscenze tecnica: come vengono scambiate, difficoltà comunicative; problemi legati anche alla selezione;
1)cambiamenti delle infrastrutture tecniche
il software gestionale si basa sul livello precedente (più base, quello dell'architettura. prima si fa un architettura dei dati, poi al programma)
2)cambiamento degli obiettivi commerciali; verso la competizione.
c'è necessità di integrazione del sistema attraverso il riferimento a modelli di rete di sistemi interoperativi. Sofware as a service (Saas) anche per le piccole e medie imprese.
Gruppo 6
Spesso le attuali org acquistano un software standard, prodotti e progettati sulla base di pratiche commerciali.
uso del sistema ERP, ha lo scopo di soddisfare le proprie esigenze adottando il modello di "vanilla system".
siusa il termine epistemic cultures per indagagare le diversità delle pratiche all'interno di un contesto universitario. Dubbio: possibilità o meno di identificare un modello unico di best practice;
Enterprise resource planning
ERP: sistema orientato a portare cambiamneto org intenzionale caratterizzato da attuabilità interpretativa.
Settore universitario: sistemi implementati per modernizzare funzioni amministrative.
Ruolo svolto dalle cultere epistemiche che influenzano il nostro modo di conoscere; aspetto di queste culture è la'eterogeneità. (nel contesto universitario è intesa legata anche alle conoscenze dell'individuo e ce lo rendono attivo all'interno dell'organizzazione).
interpretazione epistemologica attraverso linguaggiio, simboli; artefatti.
metodo : ricerca qualitativa.
si cerca di negoziare il focus attraverso più prospettive.
gruppo 7
Direzione ivy_ sostituire il vecchio sistema info con il nuovo modello integrato.
motivi:
prodotto di Vision considerato valido;
interesse a partecipare: alleanza con l'universitàintegrando il GF.
necessità di passare a pratiche di bilancio più trasparenti.
Soluzione: ob monitorare mensilmente il settore finanziario, lo staff avrebbe fatto il budget di tutti i fondi assegnati loro nel tempo;
Approccio:
1)creare ponte tra pratiche finanziarie di contabilità e gestione dei contributi
2)rendicontare le spese da parte dell'università;
viene progettato il TPB facendo riferimento allo standard ERp design;
Commitment accounting implica tener da parte fondi per attività future. ottenere un bilancio in pari è considerato dal P.I, per controllare i fini dell'org e per capire se rispecchia la "salute finanziaria" delle attività svolte all'interno.
reazioni negative con l'introduzione del TPB.
ERP percepito come un tentativo di allinerae le pratiche dell'università con i valori del manager professionale, senza una corretta analisi dei fatti.
(esempio università, Amministrazione burocratica
Gruppo 8
Nei contesti organizzativi l'uso di un "best practice model" sarebbe problematico.
ruolo del management del dipartimento cresce per supportare i valori di libertà accademica e separazione scientifica come distinte nell'ottica manageriale.
si sostiene che non c'è un modello perfetto in nessun dipartiemnto perchè sono strutturati diversamente per lo spazio, numero di personale, ecc, per la sua disomogeneità.
Creazione strutture di supporto:
presupposto: ogni prof ha legami con altri professori e con preside/rettore; manager descrive "meeting". risultato: il lavoro basato sulla conoscenza era enfatizzato.
3 puti:
accordo del mainframe;
coniugare le esigenze della facoltà con il design dell'erp;
mantenimento;
conclusione: managemnet utilizza ERP; il dipartimento estrapola i dati da ERP ma continuano ad utilizzare exel.
Gruppo 9
Modo attraverso cui utenti nell'università interagiscono con il focus.
best practice legate al concetto di effetto bandwagon; considerazione che le persone spesso fa o crede in alcune cose perchè è così anche per la maggioranza.
massimizzazione del lavoro.
Punti di vista:
1)ricercatori: diverse comunità scientifiche e professionali e modalità per massimizzare il lavoro;
2)amministrazione centrale: prospettiva è quella di rendere l'uni competitiva nel mercato dell'educazione, prospettiva manageriale della facoltà che diventano "aziende", che perseguono obiettivi di efficienza e per aderire ad uno standard, allinearsi con le altre uni e gestire la ricerca come business professionale.
3)amministrazione dei dipartimenti: funzione di raccordo ma l'obiettivo è quello di eliminare questo settore, e redistribuire le responsabilità.
"tbp come strumento di controllo in vista di questo obiettivo".
amministratori dei dipartimenti collocati a livello meso. funzione di raccordo per far si che ci fosse distribuzione di responsabilità ai vari livelli. ERP veicolo per professionalizzare le attività amministrative; essendo progettato a livello generico risulta inadeguato (utenti si sentono sommersi nel sistema).
conclusioni
l'istituzione universitaria è composta da tanti elementi, esperienze e gestione, un modello come best practice è difficile da imporre. ribadita l'inadeguatezza di un modello generale a questi contesti. necessità di creare un sistema locale più adatto alle singole esigenze.
la "best practice" dev'essere intesa come dominante ma non esclusiva.
lunedì 9 marzo 2009
LEZIONE 9 MARZO 2009
Presentazione libro Software and Organization (come il SAP ha conquistato il mondo). In particolare la parte sulle domande di ricerca.
Tesi "Dinamiche evolutive del software generico nella pubblica amministrazione"
Partnership SAP e Università di Trento dal 2001.
Partnership SAP e Università di Trento dal 2001.
Presentazioni gruppi
GRUPPO 9: Actor Network
Razionalità assoluta/olimpica vs. razionalità limitata (parzialità)
Prima non veniva indagato l'aspetto processuale.
Produzione contemporanea e non causa-effetto.
Secondo questa nuova prospettiva non c'è un conoscitore e un mondo esterno conoscibile da cui trarre informazioni per decidere. C'è attenzione agli artefatti fisici (non solo ai simboli come nell'interazionismo simbolico).
Attori umani e non-umani (attante)
Non esiste più una realtà universlmente conoscibile. Come è possibile un'azione collettiva?
L'organizzazione è capace di gestire il potere e riesce ad imporsi sugli individui. Non deve però soffocare i singoli punti di vista che sono visti come risorse.
Definizione di informazione (Atlan): c'è prima la rappresentazione e poi l'informazione. Le organizzazioni devono essere costruttrici delle forme attraverso cui appare l'organizzazione stessa.
Esempi:
Esse3: diverse rappresentazioni (studenti, docenti, amministrazione...)
Mass-media: rappresentazione distorta di quella che è la realtà (informazione manipolata)GRUPPO 8: Evolution of finished computer systems
Pianificazione per il miglioramento lavorativo
Divisione lavoro per responsabilità e creazione del Change Board (CB).
Flusso di info da un gruppo all'altro. Prospettiva del rendere partecipi i lavoratori.
Il CB decide le priorità dei cambiamenti. Ogni gruppo è responsabile di un insieme di attività:
- attività di sviluppo
- attività di correzione errori
- attività di valutazione
Due modalità di trasferimento della conoscenza attraverso i sistemi basati sui computer:
- le persone: arena di discussione
- la documentazione
Problematiche:
- Interazione tra i gruppi e motivazione al lavoro
- Trovare persone che ricoprano determinati ruoli
Miglioramenti proposti:
Schema di Swanson e Beath:
- dare all'info legata ai computer attenzione manageriale
- cambiare modo di pensare alla manutenzione
- usare sistemi info per la manutenzione
- investire nella manutenzione
- puntare sukl turnover
- creare la carriera di manutentore
Conclusioni:
- modello evolutivo per sviluppo e miglioramento
- importanza di cambiamento a livello di mentalità manageriale
Esempio Alto-Adige SOZINFO: sistema informativo modulare; modulo di rilevazione delle prestazioni
- complessità di analisi di software
- scelte di campo
- studiando un artefatto si ha la possibilità di capire gli attori e le relazioni organizzative
- il sistema deve rispecchiare la struttura organizzativa
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